5 cose che chi corre non sopporta di sentire da chi non corre ma vorrebbe tanto iniziare

5 cose che chi corre non sopporta di sentire da chi non corre ma vorrebbe tanto iniziare

Per par condicio, difendo anche chi solitamente si definisce runner (R) e a metà pomeriggio, si sente chiamare per dire “Ciao senti volevo fare una corsetta ti va di venire con me e farmi compagnia?” da un non ancora runner (NAR).

Pensieri imminenti di R:

1 – Compagnia? Cosa sono un cane? Ha paura di perdersi?

2 – Ho già corso oggi… mi farà male il doppio allenamento? Naaaaaaaaa vado piano… chissene.

NAR arriva solitamente in ritardo, almeno di 5 minuti. E qui nasce il primo pentimento di R che, con la salivazione a mille e l’adrenalina pre-corsa, aspetta fermo o magari corricchiando sul posto (meglio la gambizzazione) per ammazzare l’attesa. E pensa “maledetto me, maledetto me… ci sono cascato di nuovo”.

NAR arriva con calma, dice di “avere appena fatto merenda, mi sono fatto una tazza di latte con i biscotti ma adesso ho proprio voglia di sudare”. Vomiterà, R ne è consapevole e ne è consapevole anche NAR, che però ogni volta che ci prova si dimentica delle conseguenze fisiche della corsa.

Inizia l’allenamento in “allegra” e “spensierata” compagnia. R corre piano, molto piano, tantissimo piano. Non suda, non è soddisfatto. NAR invece corre come non ha mai corso e dice “mamma mia come sto bruciando, guarda che pezza che ho sulla maglietta, guarda che sudore che cola come mi stessero gettando l’acqua addosso!”.

Poi, superati gli 800 mt, NAR avverte una sensazione che nonostante sapesse sarebbe arrivata, lo stupisce ogni volta. La stanchezza.

Affermazione 1: “Sono stanco”

Pensiero di R: scegliete tra “minchia sei messo malissimo” oppure “ma dai! Ti aspettavi una pennica?” oppure “Te l’ho chiesto io di uscire a correre?”

Risposta finta di R: “Dai, forza! Che ti vedo già in forma!” con tono allegro e incoraggiante.

Giunto ai 1400 mt, poi

Affermazione 2: “Ho sete”

Pensiero di R: “Certo che hai sete, è normale, stai correndo e sudando. Solo da 5 minuti ma lo stai facendo per davvero!”

Risposta finta di R: “Bene! Sta facendo effetto la corsa! Dai che tra un po c’è una fontana!”

Al 2° km NAR, con voce terrorizzata,

Affermazione 3: “Mi viene da vomitare”

Pensiero di R: “Potevi fartene due di tazze di latte… che tra l’altro è proprio facile da digerire e indicato per il pre-corsa” oppure, con indifferenza, “bhè… vomita… succede…”

Risposta finta di R: “Vuoi che ci fermiamo un attimo a rifiatare”?

2,7 km

Affermazione 4: “Non ho più fiato”

Pensiero di R: “Scientificamente hai appena detto una strozzata. Che cos’è il fiato? Ne parlano i libri?”

Risposta finta di R: “Vuoi che rallentiamo? Dai che stai andando benissimo!”

3 km

Affermazione 5: “aspetta aspetta aspetta aspetta (spesso con sosta improvvisa) ho male alla gamba / al braccio / allo zigomo /scegliete voi una parte del corpo”

Pensiero di R: “Amputatela” oppure “Ce l’avevi già prima, 3 km non bastano, mi hai preso per il culo o mi stai prendendo per il culo”.

Risposta di R: “Eh se hai male lì devi fermarti e non ti conviene più correre

 

Morale della favola? NAR dovrebbe, semplicemente, iniziare ad ascoltare della buona musica con un BPM adatto. ; )

 

PIC by Christophe Verdier @flickr.com

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