Il certificato medico sportivo in Italia, che fortuna che abbiamo!

Il certificato medico sportivo in Italia, che fortuna che abbiamo!

Mi sono iscritto alla maratona di Parigi qualche mese fa e ho scoperto subito che per partecipare occorre il certificato medico sportivo, esattamente come in Italia. Per te che sei un atleta che vivi in italia non ci sono problemi, avendo già il documento necessario per gareggiare in Italia.

Io vivo a Londra da oltre 12 anni e corro per una squadra londinese e nel Regno Unito non occorre alcun certificato medico sportivo per correre o gareggiare. Non esistono controlli preventivi di alcun tipo per gli atleti di qualsiasi livello e ci si può iscrivere in palestra o a gare in totale libertà.

Quando vivevo in Italia ho sempre fatto la visita medico sportiva per qualsiasi sport praticassi in quel momento: dal calcio, all’atletica non c’era differenza. Odiavo quella prassi e pensai fosse uno spreco di tempo, fino a quando un giorno, feci una visita medica sportiva come tutti gli anni e il medico dopo il controllo cardiologico sotto sforzo, mi disse che non potevo gareggiare fino a che non avesse completato delle analisi di approfondimento. Il controllo aveva mostrato una anomalia del cuore, un così detto BAV (Blocco Atrioventricolare). Ti lascio immaginare lo spavento.

In quel periodo correvo in pista per la Comense, specialità 800 e 1500 mt e gareggiavo due volte alla settimana. Lo stop mi fece saltare mezza stagione ma per fortuna sono rientrato senza problemi, in quanto i controlli successivi non avevano riportato patologie o problemi gravi. Quella visita mi permise di mettermi a conoscenza di un disturbo benigno che probabilmente mi accompagnerà per tutta la vita. Da quel giorno, faccio la visita medica sportiva con una predisposizione totalmente diversa e il medico, grazie alla cartella clinica e lo storico delle altre visite, è in grado di controllare che il disturbo non si aggravi.

Giusto per precisare, il blocco atrioventricolare che ho è minimo e abbastanza comune negli atleti.

Quest’anno, non avendo più un appoggio di una squadra italiana, mi sono ritrovato a dover cercare una soluzione per il certificato obbligatorio per la maratona di Parigi. Mi sono imbattuto in un servizio medico privato a Londra, dove veniva pubblicizzato il servizio apposito per chi dovesse gareggiare a Parigi e in altre maratone in Francia e Italia, dove appunto è obbligatorio il certificato anche per gli atleti stranieri. Ho fissato appuntamento. Il giorno della visita ho scoperto che con la modica cifra di £120 (135 euro) mi davano il certificato facendomi una semplice visita di due minuti ascoltandomi il cuore con il stetofonendoscopio. In poche parole, mi volevano fare una visita totalmente inutile, che potrebbe fare qualsiasi infermiera, una sorta di truffa. Ovviamente ho lasciato la “clinica” senza completare la visita e mi sono fatto la visita in Italia come atleta senza squadra pagando 65 euro. Se anche tu vivi a Londra, evita assolutamente quella clinica, si chiama London Doctors Clinic.

Conclusione

Sono passato dall’odiare la visita medica sportiva a pensare che sia folle che un paese come il Regno Unito, così come quasi tutti gli altri paesi ad eccezione di Italia e pochi altri, non si fanno controlli sugli sportivi agonisti.

La visita medico sportiva obbligatoria è una grande cosa, non presente nella maggior parte dei paesi del mondo. Può effettivamente salvarti la vita. Il metodo usato in italia è invidiato da tutto il mondo e il costo è davvero nulla rispetto a quello che ti propongono all’estero per visite simili in strutture private. Il certificato medico sportivo non è solo un documento obbligatorio per correre 🙂 .

Buona corsa!

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Ho iniziato a correre per sfida. Continuo a correre perché nulla al mondo ti riempie l’anima e la mente come la corsa. Vai al mio profilo.

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