La 2 santuari

La 2 santuari

Manca poco.

Il 2 giugno sarà il “2 Santuari Day”.

Da runner neofita voglio concentrarmi in particolare sulle gare vicine a casa. Quindi in queste ultime settimane ho corso la Biella – Piedicavallo, di cui ho già scritto, il Giro di Pollone, il Giro di Verrone e a breve correrò la 2 Santuari, un grande classico con un percorso panoramico decisamente allettante per ogni runner.

La 2 Santuari è una gara storica biellese, parte dal santuario di Graglia e arriva al Santuario di Oropa (patrimonio UNESCO, ottimo luogo di culto perché abbina la fede alla polenta concia, piatto tipico che servono nelle osterie locali).

E’ una gara di cui mi parlano dall’agosto scorso e mi dicono tutti “devi farla, non puoi perdertela”. Così già da qualche settimana mi sono studiato il percorso e osservando l’altimetria della gara pare evidente l’obiettivo principale della manifestazione: scoprire quante Madonne possono essere contenute tra 2 Santuari. Da qui il nome.

Ci sono diversi strappi in salita molto impegnativi e stressanti per le gambe, uno in particolare all’inizio, una sorta di benvenuto, e uno verso la metà della gara. Come a dire “non sei arrivato anche se sei sfinito”.

Alcune discese illusorie, una pinura o falsa pianura corribile per la maggior parte della gara. In sostanza, colleghi che l’hanno già fatta dicono sia durissima, dicono sia fisicamente impegnativa. É una gara a calendario per la mia squadra e parteciperemo in massa.

Gli organizzatori hanno previsto tra l’altro una cosa molto divertente che rischia di minare amicizie, simpatie e relazioni costruite in questi mesi. E’ possibile infatti iscriversi e competere, oltre che individualmente, a team di 3 persone. Questi team avranno i tempi sommati e i team con la somma-tempi più bassa vincerà un premio.

Da subito nel mio team (un gruppo “ristretto” di tesserati Biella Running) è scattata una spietata competizione e le fantastiche figlie del mio coach Michela e Marta, oltre a seguirci sempre e fare un tifo meraviglioso (grazie mitiche baby-juventine!), si sono improvvisate giudici UEFA e hanno estratto (vedi foto) dei team “interni” che da alcuni giorni si scambiano simpatici sfottò, si tagliano le ruote della macchina, si mettono l’attack ai lacci delle scarpe etc etc. Cose belle, da amici.

Quindi oltre all’ansia da gara c’è la vera ansia da gara interna al team.

Tipo derby di Roma, per capirci.

L’emozione (oggi viviamo di emozioni, come sottrarsi…) è vedersi  disegnati su un bigliettino, con la barba, da due bambine che tifano per te mentre corri. Anche questo è correre.

 

 

 

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