Prima edizione della Mezza di Chiavari

Prima edizione della Mezza di Chiavari

Quando Morena mi ha proposto di accompagnarla alla prima edizione della Mezza di Chiavari ho accettato di buon grado,  pregustando un week end ed una gara sul mare che, avrei scoperto solo qualche giorno più tardi, è su un percorso di 7 km.  Per la maggior parte degli atleti probabilmente l’unico vantaggio del ripetere tre volte lo stesso giro è che si può programmare un po’ la gara, ma per i supporters è la cosa più fantastica che esista. Se poi lungo il percorso ci sono ristoranti tipici coi tavolini affacciati sulla strada la cosa si fa ancora più entusiasmante.

La partenza è fissata per le 20.15,lascio Morena e Francesco, il suo compagno di squadra, a scaldarsi e mi avvio alla partenza, lungomare. Scorgo il gonfiabile dietro la curva e mi accorgo che il davanzale di una finestra già occupato da altri ragazzi ha un posticino libero! Mi accomodo mentre sopra le nostre teste un drone filma gli istanti che precedono la partenza, riesco a salutare una volta ancora i miei amici e da quella posizione riesco a filmare i runners che allo sparo partono piuttosto veloci…. Sono ‘solo’  in 500. Come spesso accade, ed è anche questo il bello di seguire la mia amica, trovo subito compagnia:accanto a me è seduta Alessandra, una ragazza venuta a vedere la prima mezza del fidanzato. Decidiamo di andare insieme verso il traguardo. È in una piazza poco lontana, sul mare. Il Dee Jay mette buona musica e di tanto in tanto dà i tempi.  Aspettiamo il primo passaggio appoggiate su un pilastro i ragazzi passano, si respira grande entusiasmo, i tempi sono buoni.  Nel frattempo si libera un posto nella pizzeria dietro di noi, comode davanti ad un buon piatto ed una Sprite, ci godiamo lo spettacolo. Tra chiacchiere e risate il tempo vola,  i ‘nostri’ passano per la seconda volta, noi li incitiamo sempre, con un occhio al cronometro e uno al telefono, famigliari e amici chiedono notizie. Cala l’oscurità, una bellissima luna accende il cielo mentre i ragazzi tagliano il traguardo. La temperatura è gradevole ma l’umidità altissima, l’impressione degli spettatori è che siano tutti assai veloci ma consultando i tempi la gara viene definita ‘lenta’,  non è mai facile correre con un clima così.

Con Alessandra ci diamo appuntamento alla prossima volta, forse verranno alla Mezza di casa mia, sul lago, chissà…  Morena mi abbraccia quasi subito, approfittiamo dell’ottimo ristoro mentre aspettiamo la premiazione, è prima di categoria, e chi scrive è quanto mai orgogliosa tanto da saltellare sulle stampelle…

La mia prima gara in notturna, con ben 4 passaggi, partenza inclusa, in cui poter fare il tifo da postazioni privilegiate, da cui posso far foto e riprese, comodamente seduta, particolare non da poco per chi come me ha qualche difficoltà. Il 20 giugno rimarrà nella memoria, come una corsa speciale, iniziata al tramonto e terminata sotto una fantastica coperta di stelle. Non poteva esserci modo migliore per festeggiare l’estate.

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Si può dire che lo sport fa parte della mia vita da sempre anche se dagli spalti. Disabile dalla nascita, ho avuto la fortuna di fare terapia con il massaggiatore della Nazionale di basket femminile che ha sempre considerato un’atleta anche me e ha impostato il mio lavoro come se lo fossi. Ho respirato l’agonismo e la passione fin da piccina, vivere lo sport da dentro mi ha aiutato anche fuori dall’ambito sportivo ed è una fonte inesauribile di energia.. La mia sfida quotidiana è l’indipendenza, sono fermamente convinta che nulla sia impossibile, basta crederci e lavorare sodo.

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