Quando la tapasciata si trasforma in gara agonistica

Quando la tapasciata si trasforma in gara agonistica

Questa mattina era in programma una 10k non competitiva in un paese vicino a dove abito. Avevo deciso di partecipare più per festeggiare il compleanno di una mia compagna di squadra che per allenarmi. Proprio per questo il giorno prima avevo fatto salita in un allenamento di 11 km.

Mi alzo, mi preparo e già all’uscita invece delle scarpe che uso normalmente per il lento, metto le mie boost rosa che uso in gara….mi dico “ma si dai non si sa mai che vai un po’ più veloce del previsto”.

Arrivo alla partenza e scopro che uno dopo l’altro escono atleti di buon livello, tutti a rendere onore alla gara non competitiva prima edizione commemorativa di un giovane sportivo.

L’iscrizione prevede il pettorale e la partenza tutti insieme alle ore 9. Solitamente le “tapasciate” non hanno il numero di gara e si parte a passo libero.

Mi appunto il pettorale e vado alla linea di partenza e allo sparo….come per magia la “camminata non competitiva” si trasforma in una 10k di tutto rispetto, con atleti che se la contendono sino all’ultimo chilometro in un percorso piuttosto tecnico, fatto di saliscendi, strada e sterrato. Di certo non resto indietro e mi lascio trasportare dall’entusiasmo di gara, sempre come fosse la prima volta.

E taglio il traguardo divertita e contenta, pronta per accogliere la mia compagna da festeggiare che di li a poco arriverà con un simpatico “happy birthday to you”.

La corsa è magia: ogni occasione è una gara e ogni gara un’occasione per tante emozioni.

PIC by Nihonbunka @flickr

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