Giro d’Italia in bici in solitaria: Franco Muratore

Giro d’Italia in bici in solitaria: Franco Muratore

Conosco Franco da qualche anno. La prima volta ci siamo incrociati sul lungo lago di Como, in una delle tante mie uscite di corsa. E’ un runner vero, uno di quelli che ha la passione per la corsa nel sangue. Chissà quante volte ha detto “esco a correre” nella sua vita. Penso tante, forse più di me.

Franco è una di quelle persone che non puoi far a meno di ammirare. Ci pensavo proprio l’altro giorno, lui è l’unica persona che riesce a fermarmi durante l’allenamento sul lungo lago. Non mi fermo mai di solito, perché interrompere l’allenamento non va bene. Ma con lui è diverso. Perché parlando con lui alleni la fantasia e la voglia di vivere. Ha sempre qualcosa di bello da raccontare, che ti lascia qualcosa dentro. Ogni volta riprendo a correre e mi dico, cavolo che grande il Franco. Capita tutte le volte che lo incrocio.

Franco non è solo un runner. Ha mille altre passioni. Ama la bici, lo studio, le camminate infinite e tanto altro. E’ uno di quelli che ammiri perché ama la vita come andrebbe amata da tutti. La onora, ogni singolo giorno.

L’anno scorso ha preso la bici e se ne è andato fino a San Pietroburgo. E’ partito da Como. Il tutto da solo. Ha attraversato l’impensabile. Ma questa non è la sua unica impresa. Ne ha fatte mille altre, a piedi, in bici, di corsa… Ci vorrebbe un libro per raccontarle tutte. Glie l’ho già suggerito, ma lui non ama mettersi in mostra. Ci ride su.

Intanto sono felice e onorato di averlo portato su Esco a Correre. Complice Morena e il benestare di Christian. Ci racconterà la sua prossima avventura con un diario. Parte la settimana prossima. Sempre da Como. Sempre in bici. Sempre in solitaria. Questa volta non se ne va in qualche paese remoto. Semplicemente visiterà la sua terra madre, ma in un modo un po’ particolare. Franco, con la sua bici, si farà qualche chilometro, percorrendo tutto il periplo d’Italia. Da nord a sud, tornando al nord. Hai presente quando dici, ho girato mezza Italia? Lui potrà dire di averla girata tutta. In una volta sola.

Scriverà su Esco a Correre la sua avventura, in una categoria dedicata a questo viaggio. Lo farà più volte durante il suo tragitto. Non si parlerà di corsa nei suoi racconti, ma secondo noi poco importa. Questa storia va raccontata e questo è il posto giusto per farlo.

Intanto, lo abbiamo intervistato. Così prima della partenza inizi a conoscerlo anche tu.

Giusto per farti capire, finita l’intervista, si è messo a pilotare un aereo radiocomandato professionale. Uno di quelli seri, che per pilotarlo hai bisogno di fare un bel po’ d’esperienza, altrimenti rompi qualche finestra. Anche li, parlando con lui, ti trasmette la passione, che poi te lo vai a comprare pure tu. L’aereo dico. Poi per pilotarlo però è un’altra storia.

Buon viaggio Franco, ti aspettiamo, leggendoti ogni volta che vorrai scrivere.

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Ho iniziato a correre per sfida. Continuo a correre perché nulla al mondo ti riempie l’anima e la mente come la corsa. Vai al mio profilo.

There are 2 comments for this article
  1. Aurelio at 6:23 pm

    Conosco anche io Franco. Con lui ho preparato la mia prima Maratona (Carpi). È poliedrico, fantasioso e anche un po’ bizzarro. Con lui ha condiviso un’avventura particolare, la Como-Roma, non in bici mandi corsa. Eravamo in 14 e ci alternavamo giorno e notte senza mai fermarci. Obiettivo…arrivare da Papa Francesco con il gruppo de “Il Giardino di Luca e Viola onlus” e raccogliere fondi per bimbi sfortunati (come Luca, Viola e Simone volati in cielo prematuramente). Bellissima esperienza. Buon viaggio Franco!!!

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