Quando credi di aver perso la voglia di correre

Quando credi di aver perso la voglia di correre

Anche ai più grandi appassionati di corsa sarà capitato almeno una volta di non aver voglia di correre per un certo periodo di tempo, di aver perso la motivazione.

Questo succede perché abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e adesso facciamo fatica a migliorare ancora i tempi, perché ci siamo allenati così duramente che correre è diventato un momento di assiduo e stressante lavoro, perché abbiamo preparato conn dedizione e fatica la tanto agognata gara ma poi non abbiamo ottenuto i risultati che ci eravamo prefissati, perché abbiamo pensieri e situazione di vita e lavoro che ci assorbono il nostro tempo e le nostre energie e mille altre motivazioni.

Cosa fare in questi casi?

Non essendo degli atleti professionisti, la corsa dovrebbe essere concepita principalmente come benessere psico-fisico e dunque, se generalmente non sei un pigro che soffre il freddo, il buio, il caldo etc, non sforzarti a uscire a correre. Il corpo di sta chiedendo riposo da una situazione particolare: è in overdose.

Fermiamoci, dedichiamoci magari ad altri sport o semplicemente anche a non fare nulla per qualche giorno. Non sentiamoci in colpa. Presto sentiremo che ci mancheranno i benefici della corsa, che la concentrazione sarà inferiore, ci sentiremo gonfi, più tristi, più stanchi pur non facendo attività fisica, più irascibili e in men che non si dica ritornerà spontaneo “riallacciarsi le scarpe”.

Questo sarà un momento fondamentale: è ora che dovremo segnare sul nostro diario il nuovo obiettivo: un nuovo personal best, una nuova distanza, una nuova specialità, una gara, una sfida semplicemente con un amico o con noi stessi. E andrà visualizzato quell’obiettivo. Disegniamolo nella nostra mente e cerchiamo di tenerlo presente, pur non dimenticando che qualche allenamento può essere fatto “senza pensieri” per il solo gusto di correre.

Non cerchiamo infine di avere fretta a raggiungere l’obiettivo: usiamo perseveranza nei nostri allenamenti, umiltà sapendo riconoscere i nostri limiti e facendo un passo indietro quando non riusciamo a sostenere certi carichi, pazienza sapendo che i risultati si ottengono con fatica e dedizione e andiamo incontro al nostro obiettivo con consapevolezza.

D’altro canto è quanto facciamo nella vita quotidiana… o no?

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