Written by 8:43 am Recensioni, Scarpe Runninng

ASICS Metaspeed Sky Tokyo & Edge Tokyo – Recensione definitiva 2025

asics metaspeed sky edge tokyo

La sfida tra due super-scarpe da gara: quale è più adatta al tuo stile?

Indice Articolo

Introduzione

Nel 2025, ASICS aggiorna la serie Metaspeed e introduce le versioni Tokyo, pensate per i Mondiali (e come evoluzione della serie Paris). Queste varianti non sono semplicemente upgrade estetici: incorporano nuove schiume, un ripensamento della stratificazione della piastra in carbonio e un design pensato per due filosofie di corsa distinte: stride e cadence.
Lo scopo di questa recensione è offrirti il confronto più completo e tecnico tra Sky Tokyo e Edge Tokyo, per capire davvero cosa cambia — e come scegliere in base al tuo running.

Specifiche tecniche & dati

CaratteristicaSky TokyoEdge Tokyo
Peso dichiarato / testato~170 g (US 9) ~159 g (US 9)
Altezza tallone / avampiede (stack)39.5 mm / 34.5 mm Stessa misura (≈ 40 / 35 mm)
Drop5 mm5 mm (stessa)
Schiume / StratificazioneDual-foam: FF Leap sotto la piastra, FF Turbo+ sopraInverso: FF Leap sopra la piastra, FF Turbo+ sotto
Posizionamento piastra & geometriaPiastra posizionata relativamente alta rispetto all’intersuola (più vicino al piede), con design “piatto” per favorire spinta verticale anche in stride. Piastra più bassa rispetto alla suola (più vicina all’outsole), con angolazione più marcata verso l’avampiede (spoon / tilt) per favorire una propulsione in avanti e un passo compatto.
Suola / GripASICSGRIP, con zone “cut-out” per ridurre peso nei punti meno sollecitatiStessa mescola ASICSGRIP, con copertura più consistente in alcune zone per compatibilità con la maggiore pressione verso il basso della piastra.

Filosofia progettuale e differenze chiave

Stratificazione e posizione piastra

Il vero “cuore nascosto” delle differenze tra Sky Tokyo e Edge Tokyo è come ASICS ha disposto la piastra in carbonio e le schiume attorno a essa:

  • Sky Tokyo → qui la piastra è posizionata più in alto (più vicina al piede). In pratica, il runner “tocca” la piastra prima, con meno schiuma tra piastra e outsole. Questo favorisce una reattività più rapida e spinta verticale. Inoltre la stratificazione mette FF Leap sotto la piastra (quindi verso la suola) e FF Turbo+ sopra la piastra (verso il piede).
  • Edge Tokyo → il contrario: la piastra è collocata più in basso nell’intersuola, spesso con un angolo più pronunciato verso l’avampiede. Lo strato FF Leap è sopra la piastra, mentre lo strato FF Turbo+ è sotto. Questo “rovesciamento” stabilizza la zona del tallone e rende la transizione più fluida per chi corre con cadenza elevata.

ASICS sintetizza questa differenza dicendo:

“La piastra piatta della SKY propulsa verticalmente per lunghezze estese, mentre la piastra inclinata della EDGE propulsa verso l’avanti per accelerare la cadenza.”

Obiettivo di stile di corsa: “Stride vs Cadence”

  • Sky è pensata per corridori che incrementano la velocità allungando la falcata (“stride runners”) — chi tende a spingere con naturalezza e può “allungare” il passo mantenendo efficacia.
  • Edge è per chi incrementa la velocità aumentando la cadenza (“cadence runners”) — chi preferisce un ritmo più rapido di passi, con meno spinta per passo ma più frequenza.

Questa distinzione teorica ha senso, ed è rivoluzionaria, ma nella pratica molti runner si collocano in una zona intermedia. L’idea è che scegliendo in base al tuo strumento (la scarpa) potresti “guadagnare” quei decimi extra, soprattutto in gara.

Sensazioni in corsa & performance

Sky Tokyo

Pro

  • La risposta è esplosiva: grazie alla piastra viva e al posizionamento alto, il “pop” si sente nettamente ad andature elevate.
  • Eccellente “energy return”: in test di laboratorio con Sky Tokyo si è misurato ~78 % di restituzione energetica (tallone e avampiede) — ai livelli migliori del mercato.
  • Grip ottimo: la mescola ASICSGRIP e il design dell’outsole garantiscono tenuta anche su superfici umide.
  • Ventilazione e leggerezza: l’upper MotionWrap 3.0 è molto traspirante e contenuto nel peso.

Contro / limiti

  • Stabilità: il tallone è stretto e l’ammortizzazione nel retro è piuttosto morbida, per cui in fase di affaticamento o in discesa potrebbe risultare instabile per alcuni runner.
  • Attivazione della piastra: ho notato che la piastra non “scatta” subito, perché la schiuma di base (FF Leap sotto la piastra) è morbida e può assorbire parte dell’energia.
  • Comfort su lunghe distanze: “migliore per mezze” o gare fino a maratona, ma non pienamente stabile per maratone lunghe per tutti i runner.

Edge Tokyo

Pro

  • Maggiore stabilità nel tallone: grazie alla configurazione a piastra più bassa e la schiuma FF Turbo+ sotto, il tallone “cede” meno e si avverte più controllo.
  • Ride più fluido in transizione: la geometria inclinata e la stratificazione aiutano la spinta in avanti e un passaggio più morbido verso l’avampiede.
  • Comfort iniziale e versatilità: Believe in the Run segnala che Edge Tokyo ha un passo-in migliore, grazie all’ammortizzazione e al setup più “accessibile”.
  • Grip e performance coerenti: anche l’Edge mantiene l’ottimo grip e la propulsione da scarpa da gara.

Contro / limiti

  • Meno “scatto” estremo rispetto alla Sky: chi ama la sensazione di trampolino puro può trovare l’Edge un po’ più “dolce” nella spinta.
  • Peso simile ma leggermente superiore rispetto alla Sky nel modello equivalente.
  • La differenza tra Sky e Edge è sottile: per molti runner la scelta sarà soggettiva e difficile da percepire senza test specifici.

Destinazione d’uso realistica

Alla luce delle prove e dei feedback:

  • Gare 5 km / 10 km / mezza maratona → entrambe le scarpe danno il meglio fino a queste distanze. Sky tende ad essere più “vivace” nei ritmi elevati, Edge un po’ più conservatrice ma più gestibile.
  • Maratona → non sono “scarpe da comfort estremo” e la stabilità nei minuti finali dipende molto dal runner (forza, tecnica, scarsa fatica). Io le ho usato scelto le Edge nella Maratona di Sydney e fino all’ultimo km le ho apprezzate. Le sceglierei rispetto alle Sky, ma dipende da ritmo e cadenza. Per atleti un po’ più lenti probabilmente meglio le Sky.
  • Ritmi target → Possono essere utili anche a runner con obiettivi meno “elité”, purché abbiano una solida preparazione e tecnica per gestire la scarpa ad alta reattività.

Le puoi comprare su Top4running.it scontate con il codice sconto “escoacorrere“. Avrai uno sconto esclusivo rispetto a quello che trovi sul sito.

Pro & Contro finali

Sky Tokyo

Vantaggi

  • Spinta esplosiva e reattività elevata
  • Stiffness della piastra molto robusta
  • Grip eccellente
  • Estrema leggerezza

Svantaggi

  • Stabilità al tallone sotto sforzo
  • Attivazione posteoria della piastra possibile
  • Comfort meno generoso su maratone lunghe
  • Scarno nei supporti (settore tallone relativamente debole)

Edge Tokyo

Vantaggi

  • Maggiore controllo al tallone
  • Transizione dolce verso l’avampiede
  • Versatile e gestibile anche per runner “non élite”
  • Grip e prestazioni coerenti

Svantaggi

  • Meno “scatto puro” rispetto alla Sky
  • Differenze non radicali: può sembrare “rumorosa da riconoscere”
  • Peso leggermente più alto e meno sensazione di “invisibilità”

La nostra valutazione della Edge

ParametroValutazione (1-10)Peso (%)Punteggio
Peso & Stack Ratio1010%10.0
Energy Return920%18.0
Comfort & Fit720%14.0
Stabilità915%13.5
Versatilità910%9.0
Durata710%7.0
Grip710%7.0
Prezzo/Valore85%4.0

Totale IEC: 82.5 / 100

Conclusione & consigli di scelta

Le Sky Tokyo e Edge Tokyo non sono semplici varianti: sono due visioni diverse di cosa significa “gareggiare veloce” con le super-scarpe.

Se dovessi sintetizzare:

  • Scegli Sky se ti riconosci nel runner che aumenta la velocità “allungando la falcata”, ama la risposta esplosiva e ha già tecnica e forza per gestire scarpe aggressive.
  • Scegli Edge se punti a una spinta più fluida, vuoi più stabilità (almeno percepita) e ami “correre con cadenza”, o se vuoi un compromesso che resti sfruttabile su distanze varie.

Le puoi comprare su Top4running.it scontate con il codice sconto “escoacorrere“. Avrai uno sconto esclusivo rispetto a quello che trovi sul sito.

Ricorda che anche la migliore scarpa non compensa allenamenti mancanti: come spieghiamo nel nostro metodo VITALE, serve struttura allenante, tecnica e progressione.

Chi ha scritto questo articolo?

Sono Simone Luciani, Running Coach certificato UESCA e nutrizionista sportivo abilitato in UK.
Alleno le persone a trovare la propria migliore versione attraverso l’atto trasformativo della corsa.
Sono un’atleta da oltre 20 anni, spaziando dal mezzo fondo fino all’ultra maratona. Ho corso tutte e 7 le World Marathon Majors sotto le tre ore, uno dei pochi al mondo ad esserci riuscito e il primo in Italia. Puoi leggere di più su di me qui.

Ti è piaciuto questo articolo?

 Iscriviti alla Newsletter e entra nella community di Esco a Correre.

Inoltre, questa community si supporta con le donazioni degli utenti. Se vuoi contribuire, puoi offrirci un caffè.

PS. Lo sai che siamo anche su Youtube dove condividiamo allenamenti, storie e molto altro per la corsa?

Inoltre, abbiamo un Podcast, un Gruppo Facebook privato dove ti invito ad iscrive

(Visited 459 times, 1 visits today)
Close