Per il secondo anno consecutivo, la CCC è italiana. Cristian Minoggio ha vinto l’edizione 2026 in 10:21:48, dodici mesi dopo il successo di Francesco Puppi. Lo ha fatto con una gara da ultra vera: pazienza nella prima metà, rimonta verso Champex-Lac e controllo quando l’americano Hans Troyer ha provato a tenere aperta la partita.
La scena decisiva arriva dopo molte ore sotto la pioggia, con i sentieri ormai bagnati e scivolosi. Troyer aveva comandato dalla zona di Arnouvaz e del Grand Col Ferret. Minoggio lo ha lasciato andare, è passato da La Fouly con circa sei minuti da recuperare e ha continuato a correre la propria gara. A Champex-Lac lo ha raggiunto e superato. Da lì la CCC ha cambiato padrone.
Il margine finale sembra piccolo: 5 minuti e 37 secondi sul portoghese Miguel Arsenio e 11 minuti e 41 secondi sullo statunitense Hans Troyer. Dentro quei minuti ci sono quasi cento chilometri, oltre seimila metri di salita e una seconda metà corsa da atleta ancora lucido. Una 100K alpina premia chi sa aspettare e continua a crederci.
La CCC, 100 chilometri tra tre Paesi
CCC significa Courmayeur, Champex-Lac e Chamonix. Il percorso 2026 misura 101 chilometri con circa 6.050 metri di dislivello positivo. Parte da Courmayeur, sale verso il rifugio Bertone e il Bonatti, raggiunge Arnouvaz e il Grand Col Ferret, entra in Svizzera passando da La Fouly e Champex-Lac, poi torna in Francia attraverso Trient, Vallorcine e La Flégère prima dell’arrivo a Chamonix.
È la Finale UTMB World Series della categoria 100K e nel 2026 ha concentrato un livello internazionale enorme. La partenza alle 9:00 ha accompagnato gli atleti verso una giornata lunga. Dopo il Grand Col Ferret è arrivata la pioggia. La roccia e il fango hanno reso la seconda metà più delicata, proprio quando le gambe iniziavano a perdere precisione.
CCC 2026
Finale UTMB World Series 100K
Courmayeur → Champex-Lac → Chamonix
101 km · 6.050 m D+ · tre Paesi
Cristian Minoggio rimonta sei minuti e conquista Chamonix
Cristian Minoggio conosce bene le gare tecniche. Ha vinto cinque titoli mondiali di Skyrunning e ha costruito una carriera sulle montagne dove appoggi, discese e capacità di cambiare ritmo pesano quanto il motore. Sulle distanze da 100 chilometri è arrivato più tardi. Nel 2024 ha corso la sua prima gara di questa lunghezza, il Trail Alsace Grand Est, e l’ha vinta. Quella del 2026 è stata la sua prima partecipazione alla CCC; nel 2025 aveva invece chiuso al secondo posto la OCC, a 20 secondi da Jim Walmsley.
Quest’anno ha trasformato quell’esperienza in una vittoria. La prima metà è stata guidata dall’americano Hans Troyer. Il gruppo è rimasto compatto nelle salite iniziali, poi Troyer ha aumentato il ritmo tra Arnouvaz e il Grand Col Ferret. A La Fouly era solo davanti; Minoggio passava terzo, a circa sei minuti, dietro anche al valdostano Jules-Henri Gabioud.
Se guardi solo il distacco, sei minuti sembrano tanti. Su una CCC, a quel punto, resta ancora metà gara e arriva la parte che presenta il conto a chi ha forzato presto. Minoggio ha iniziato a recuperare in modo progressivo. La pioggia e il terreno tecnico hanno premiato la sua esperienza. A Champex-Lac ha raggiunto Troyer e lo ha superato con un passaggio deciso.
Da coach, questa è la parte che mi interessa di più. Minoggio non ha reagito al primo attacco con un secondo attacco. Ha continuato a distribuire lo sforzo. Quando ha visto Troyer, aveva ancora gambe per passare e continuare. In una ultra, il sorpasso conta poco se subito dopo devi rallentare. Lui ha preso la testa e l’ha difesa fino a Chamonix.

Troyer prova a riaprire la gara, Minoggio resiste e allunga
Hans Troyer aveva corso una prima parte coraggiosa. Arrivava dagli Stati Uniti con una stagione molto solida, compresi il quarto posto alla Western States e la vittoria alla Canyons 100K. Il suo attacco aveva aperto una selezione vera e per diversi chilometri sembrava poter diventare quello decisivo.
Dopo il sorpasso di Champex-Lac, l’americano ha provato a restare agganciato. La gara era ancora aperta e il distacco restava contenuto. Minoggio ha risposto nel modo più difficile da attaccare: ritmo continuo, discese pulite e nessun tratto regalato. Nella parte tecnica verso Trient ha iniziato a costruire il margine che avrebbe portato fino al traguardo.
Dietro, Miguel Arsenio ha conquistato il secondo posto in 10:27:25, a 5 minuti e 37 secondi da Minoggio. Hans Troyer ha completato il podio in 10:33:29, a 11 minuti e 41 secondi dal vincitore e a 6 minuti e 4 secondi da Arsenio. Distacchi netti, maturati dopo oltre dieci ore di gara.
Dopo Francesco Puppi, la CCC resta italiana
Nel 2025 Francesco Puppi aveva vinto la CCC in 10:06:02. Nel 2026 tocca a Cristian Minoggio. Due atleti molto diversi, due modi diversi di arrivare allo stesso arco di Chamonix.
Puppi aveva costruito la vittoria con la sua corsa veloce e una seconda parte aggressiva. Minoggio ha portato sulla CCC il mestiere dello skyrunner, la confidenza con il terreno tecnico e la capacità di rimanere calmo mentre davanti si muoveva la gara. Il risultato è una continuità che pesa: per due anni consecutivi il vincitore della Finale 100K arriva dall’Italia.
Per il movimento italiano è un segnale importante. La CCC mette insieme atleti da strada, trail veloci, skyrunner e specialisti delle ultra. Vincere due edizioni consecutive con profili differenti mostra una profondità che va oltre il singolo campione.

Il podio maschile della CCC 2026
Podio maschile
- Cristian Minoggio (Italia) — 10:21:48
- Miguel Arsenio (Portogallo) — 10:27:25, +5:37
- Hans Troyer (Stati Uniti) — 10:33:29, +11:41
Il secondo posto di Arsenio merita attenzione: il portoghese ha chiuso a 5 minuti e 37 secondi da Minoggio, mentre Troyer ha difeso il terzo posto a 6 minuti e 4 secondi da Arsenio. Il podio conferma quanto la selezione sia rimasta aperta fino alla lunga discesa verso Chamonix.
Davide Cheraz diciottesimo, Michele Meridio trentaseiesimo
Dietro la vittoria di Minoggio, il primo italiano al traguardo è stato Davide Cheraz. Ha chiuso diciottesimo assoluto in 11:37:32, a 1:15:44 dal vincitore. Per una Finale 100K con questo livello, entrare nei primi venti significa correre per tutta la giornata dentro una densità internazionale altissima.
Michele Meridio ha chiuso trentaseiesimo tra gli uomini in 12:23:44, a 2:01:56 da Minoggio. La classifica finale maschile vede quindi Minoggio primo, Cheraz diciottesimo e Meridio trentaseiesimo.
- 1° Cristian Minoggio — 10:21:48
- 18° Davide Cheraz — 11:37:32
- 36° Michele Meridio — 12:23:44
Yngvild Kaspersen cambia la gara dopo Bovine e vince
La gara femminile ha seguito una traiettoria diversa. Nella prima parte Tara Fraga ha preso il comando e ha guidato per circa 40 chilometri. Alle sue spalle Toni McCann e Yngvild Kaspersen hanno corso insieme, mantenendo il distacco sotto controllo.
A La Fouly, McCann e Kaspersen hanno raggiunto e superato Fraga. La sudafricana aveva un curriculum importante, con le vittorie alla OCC 2023 e alla CCC 2024. La norvegese tornava a Chamonix dopo la vittoria alla OCC 2021 e alcuni anni segnati da infortuni.
Il passaggio decisivo è arrivato dopo Bovine. Kaspersen ha preso qualche secondo e ha aumentato il vantaggio nella discesa verso Trient. Da lì ha continuato a correre con margine fino all’arrivo, vincendo in 12:01:14. McCann ha chiuso seconda in 12:06:14, a 5 minuti. Miao Yao, vincitrice della CCC nel 2018 e della OCC nel 2024, è risalita fino al terzo posto in 12:15:41.
Podio femminile
- Yngvild Kaspersen (Norvegia) — 12:01:14
- Toni McCann (Sudafrica) — 12:06:14, +5:00
- Miao Yao (Cina) — 12:15:41, +14:27
Kaspersen ha vinto con la stessa qualità che ha deciso la prova maschile: capacità di restare vicina quando un’altra atleta guidava e forza per prendere la gara nella seconda metà. Il suo ritorno sul gradino più alto a Chamonix, cinque anni dopo l’OCC, aggiunge una storia personale forte a una prestazione già completa.
La CCC si vince quando gli altri iniziano a perdere precisione
Chi prepara una 100K tende a fissarsi su due numeri: chilometri e dislivello. Servono, ma raccontano solo la dimensione del problema. La CCC 2026 è stata decisa da ciò che gli atleti avevano ancora dopo La Fouly: capacità di alimentarsi, forza in discesa, lucidità sugli appoggi e una testa abbastanza calma da leggere la gara.
Lo vedo spesso con gli atleti che preparo. La prima metà riesce quasi a tutti quando l’adrenalina è alta e il gruppo ti porta. Il lavoro vero emerge dopo otto ore, quando la pioggia rende ogni pietra più lenta e il ritmo degli altri smette di aiutarti. Minoggio ha corso proprio lì la parte migliore. Kaspersen ha fatto lo stesso dopo Bovine.
La lezione pratica è chiara: una ultra va allenata per arrivare alla parte decisiva con ancora delle scelte. Mangiare prima di avere fame. Gestire le salite iniziali. Preparare quadricipiti e piedi per correre su terreno tecnico con fatica accumulata. Provare in allenamento l’abbigliamento da pioggia e la nutrizione che userai davvero. Il giorno della gara, quella preparazione diventa libertà.
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Risultati CCC 2026 e fonti
I podi, i distacchi e i piazzamenti citati sono disponibili nella classifica ufficiale LiveTrail della CCC 2026. Per seguire la classifica femminile e gli italiani si possono usare i filtri ufficiali. Il percorso e il ruolo della gara come Finale 100K sono descritti nella pagina UTMB Mont-Blanc della CCC.
La cronologia della gara è ricostruita attraverso i passaggi individuali di Cristian Minoggio e Hans Troyer, insieme al report italiano di MarathonWorld.
Chi ha scritto questo articolo?

Sono Simone Luciani, Running Coach certificato UESCA e nutrizionista sportivo abilitato in UK.
Alleno le persone a trovare la propria migliore versione attraverso l’atto trasformativo della corsa.
Sono un’atleta da oltre 20 anni, spaziando dal mezzo fondo fino all’ultra maratona. Ho corso tutte e 7 le World Marathon Majors sotto le tre ore, uno dei pochi al mondo ad esserci riuscito e il primo in Italia. Puoi leggere di più su di me qui. Ho scritto un libro best seller sul running: Il Cammino del Runner, 6 chiavi per diventare il runner che sei destinato ad essere.
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