Written by 3:40 pm Pensieri di corsa

“Corri nel castello” a Cerrione. Le emozioni ed i compagni.

Non sento ancora l’atmosfera di tensione. Forse perché la corsa alla quale mi sono iscritta, “Corri nel Castello” nella tenuta del Castello di Cerrione, organizzata dalla società Biella Running (alla quale appartengo da poco) sembrava rientrare nella categoria di quelle “garette”, che si fanno per gioco ed alla quale tutti possono partecipare. Nulla di più sbagliato e lo realizzerò mentre sto gareggiando. In realtà ognuno può cimentarsi, a differenza di altre competizioni, ma i risultati, che ad un certo punto diventano il livello di misurazione della propria performance, sono un’altra cosa. Un capitolo a parte. E di certo io, nonostante mi sia piaciuta questa gara, preferisco i percorsi più lunghi, dove posso correre al mio ritmo e dove è richiesta più resistenza che velocità. Ma le sensazioni provate sono quelle che mi colpiscono sempre al cuore, dove lo spazio è illimitato. Ed io adoro questa esplosione di emozioni.
Il luogo è meraviglioso: una tenuta di classe con un campo di golf immerso nella natura.

Guardo l’orologio e l’ora, perché voglio provare il percorso. E così mi unisco nel riscaldamento alle super sportive gemelle Jenny e Marica, alla tonica Chiara che indossa una fantastica gonnellina da corsa e ad un’altra ragazza molto atletica.

Il km e mezzo di ogni giro (per un totale di 3 giri) prevede vari saliscendi e non è una passeggiata. Ovviamente le mie compagne di viaggio se lo bevono in un sorso. Faccio un ulteriore giro anche con Elena, per mostrarle il percorso, ma anche per riscaldarmi. Ma so già che qui tutti andranno come dei pazzi scatenati. Prima di iniziare vedo Christian Zegna che mi comunica che lui “partirà a bomba” per due km e poi sarà morto. Ovviamente andrà benissimo, lo so già prima che inizi…

Il coach, Paolo Vialardi, è come sempre brillante e pieno di energia, “non sente” l’ansia “da prestazione”. Ne ha fatte mille di queste corse, come potrebbe? Ha già in mente il suo piano di gara. Marco, gambe magre, fisico esile, sguardo proiettato chissà dove, alla fine arriverà nelle prime posizioni. Marinella, ahimè, a causa di un problema fisico non potrà invece essere della partita. Betti, donna tosta, total black, ancora una volta mostrerà di che pasta sono fatte le atlete di livello.

Tutto è quasi pronto: le due gemelle mi suggeriscono di partire davanti, per mantenere il contatto della gara. Ci provo, ma godo dell’ebbrezza della cima troppo poco. Vanno tutti come delle saette, come se, dovendo abbandonare il pianeta terra, dovessero arrivare per primi al check in dell’ultimo viaggio: quello delle astronavi dirette verso Marte.

Le atlete che arriveranno tra i primi posti, Lara e Marica neanche le vedo, corrono più veloci del vento, come se le loro falcate sfiorassero il suolo. La loro leggerezza nell’incedere mi affascina, la mia fatica invece traspare, anche se cerco in qualche modo di minimizzarla. Ad un certo punto sento una ragazza che fa il tifo per me: è Jenny, che a causa di seri problemi fisici (verrà operata fra pochi giorni), non ha potuto proseguire. Mi incoraggia e regala ottimi consigli come quello di lasciarmi andare in discesa (ed ha tutte le ragioni) e mi infonde nuova linfa. E così, nonostante la fatica, riesco anche a superare due persone (ma uno è un ragazzo!) e provo ad aumentare il ritmo. Anche se di poco.
Non è trascorso molto tempo dalla partenza che alcune atlete di Biella Running mi superano: Chiara, Pamela, Betti . E si allontanano da me a lunghi passi. In realtà mi ero già stupita di reggere così a lungo davanti a loro! Lo stesso dicasi di Simone che sorridente e senza fatica va per la sua strada. E poi nei momenti di difficoltà arriva il tifo rigenerante di Michi e Marta, le figlie del coach. La mia prima gara con Biella Running è andata!
Fra pochi giorni arriva un percorso serio… Ma per ora non vi dico nulla.

E poi come se non bastasse, visto che la mia adrenalina non scorre già abbastanza… a cena la dolce Giulia ed il suo fidanzato Paolo, altri due runner seri e di alto livello, sempre targati Biella Running, mi parlano di un’altra corsa, molto dura, che si svolgerà a metà giugno nel Biellese. Il luogo mi ha già affascinato. Per ora è una idea. O sarebbe meglio dire una follia.
Vi farò sapere….

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