Nel 2023 il Garmin Forerunner 965 e il Forerunner 265 sembravano il futuro: display AMOLED, GPS multi-band, metriche di allenamento più leggibili. Nel 2026 la domanda è cambiata. Davanti a un modello scontato o usato, vuoi sapere se stai facendo un affare oppure comprando tre anni di tecnologia al prezzo sbagliato.
La risposta breve: entrambi sono ancora orologi molto validi per correre. Il 265 resta centrato per 10 km, mezza e maratona. Il 965 conserva mappe, grande autonomia e una costruzione più premium. Il prezzo decide quasi tutto, perché Garmin oggi propone Forerunner 570 e 970 e la gamma entry level è già andata avanti.
Verdetto rapido: chi dovrebbe comprarli oggi
La scelta in 30 secondi
Scegli il Forerunner 265 se corri soprattutto su strada, prepari gare e vuoi dati avanzati in un orologio leggero. Scegli il Forerunner 965 se usi davvero mappe e navigazione, fai trail o gare lunghe, oppure vuoi più autonomia e materiali premium. Guarda 570 e 970 quando la differenza di prezzo rispetto al vecchio modello è piccola.
Con gli atleti vedo spesso la stessa scena: si apre Garmin Connect dopo un allenamento e compaiono venti numeri. Il valore dell’orologio arriva quando due o tre dati cambiano una decisione: oggi recupero, domani faccio qualità, domenica correggo il ritmo del lungo. Da questo punto di vista 265 e 965 hanno ancora tutto ciò che serve alla grande maggioranza dei runner.
- Forerunner 265: il più razionale per corsa su strada, lavori strutturati e triathlon senza mappe complete.
- Forerunner 965: il più completo per mappe, navigazione, trail e autonomia.
- Forerunner 570: più nuovo e con altoparlante/microfono, ma l’autonomia GPS dichiarata è inferiore al 265.
- Forerunner 970: il top attuale, con torcia, vetro zaffiro, titanio e nuove funzioni premium; costa molto di più.
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Garmin Forerunner 265
La scelta più razionale per strada, mezza e maratona se non ti servono le mappe complete.

Garmin Forerunner 965
La scelta per mappe complete, navigazione, trail e maggiore autonomia.
Cosa resta valido nel 2026
Il display AMOLED resta bello e leggibile, soprattutto quando devi controllare il passo durante una ripetuta o seguire una traccia. Entrambi hanno touchscreen e tasti fisici: sotto la pioggia, con i guanti o al trentesimo chilometro continuo a preferire i tasti. Il touch è comodo nella vita quotidiana e nella navigazione dei menu.
Il GPS multi-band continua a essere un vantaggio nelle città con palazzi alti, nei boschi e sui percorsi con cambi di direzione. SatIQ gestisce automaticamente la modalità satellitare per bilanciare precisione e consumo. Per un runner reale significa una traccia più pulita e un passo istantaneo meno nervoso, pur sapendo che nessun GPS trasforma ogni curva in una misura da laboratorio.
Le metriche di allenamento sono ancora attuali: stato HRV, training readiness, carico, recupero, dinamiche di corsa al polso, allenamenti suggeriti e profili multisport. Garmin ha continuato ad aggiornare il software della piattaforma, quindi il 2023 stampato sulla scatola racconta solo una parte della storia.
Anche la musica offline e Garmin Pay restano comodi. Se esci per un lento senza telefono, il 265 e il 965 possono gestire playlist compatibili e pagamenti. Sono funzioni secondarie finché arriva il giorno in cui finisci l’acqua a dieci chilometri da casa.
Autonomia: il vecchio 965 batte ancora modelli più recenti
Garmin dichiara per il Forerunner 965 fino a 23 giorni in modalità smartwatch e 31 ore in GPS. Per il 265 da 46 mm dichiara fino a 13 giorni in modalità smartwatch e 20 ore in GPS; la pagina tecnica riporta 24 ore per la variante 265S in solo GPS. Always-on display, musica, multi-band, notifiche e luminosità riducono questi numeri nella vita vera.
Per una maratona entrambi hanno margine enorme. Nel trail lungo, in una gara ultra o in un viaggio con poche prese, il 965 offre più tranquillità. Questa differenza vale più di molte metriche nuove che potresti guardare una volta sola.
Cosa è invecchiato
Il 265 e il 965 non hanno altoparlante e microfono integrati per chiamate e comandi vocali dallo smartwatch. Il Forerunner 570 e il 970 li includono quando sono associati allo smartphone. È un vantaggio concreto per chi usa spesso l’orologio anche fuori dalla corsa; durante un 5 × 1000 cambia poco.
Il 965 non ha la torcia LED integrata del 970. Chi corre presto al mattino o torna al buio può trovarla sorprendentemente utile, anche se una vera luce frontale resta la scelta corretta per vedere ed essere visti su strade e sentieri.
I sensori e le funzioni dei modelli più recenti continuano a evolvere. Il punto delicato riguarda il prezzo: a listino Garmin Italia il 265 compare ancora a 499,99 euro e il 965 a 649,99 euro, gli stessi territori occupati da modelli più nuovi. A quelle cifre piene io guarderei prima la generazione attuale.
C’è poi il tema supporto. Garmin ha una buona storia di aggiornamenti, ma un prodotto più vecchio entra inevitabilmente prima nella fase in cui riceve correzioni e meno funzioni nuove. Chi vuole tenere l’orologio cinque o sei anni dovrebbe mettere questo fattore nel conto.
Garmin Forerunner 965 vs 265: la differenza che conta
| Scelta | Forerunner 265 | Forerunner 965 |
|---|---|---|
| Uso ideale | Strada, gare, triathlon | Strada, trail, gare lunghe |
| Mappe | Traccia breadcrumb, senza cartografia completa | Mappe a colori precaricate |
| Autonomia GPS dichiarata | Fino a 20 ore (265, 46 mm) | Fino a 31 ore |
| Materiali | Lunetta in polimero | Lunetta in titanio |
| Peso | 47 g | 53 g |
| Musica e pagamenti | Sì | Sì |
| Scelta EAC | Miglior rapporto utilità/prezzo | Per mappe e autonomia |
La cartografia crea la separazione vera. Sul 265 puoi seguire un percorso e ricevere indicazioni, ma il 965 mostra mappe complete. Se corri sempre sul lungomare, in pista o su percorsi conosciuti, pagare le mappe ha poco senso. Se viaggi, fai trail o esplori strade nuove, la mappa sul polso può salvare un allenamento.
Il 265 pesa meno e sparisce meglio sul polso, soprattutto la notte. Il 965 ha uno schermo più grande e una presenza più premium. Per leggere quattro campi dati durante una maratona vanno bene entrambi. Per navigare a un bivio nel bosco, il display e la cartografia del 965 guadagnano terreno.
Il mio criterio da coach
Per preparare 10 km, mezza o maratona sceglierei il 265 e investirei la differenza in qualcosa che cambia davvero l’allenamento: una fascia cardio affidabile, scarpe adeguate o un percorso di coaching. Passerei al 965 quando mappe e autonomia fanno parte dell’uso settimanale, non di una gita immaginaria una volta l’anno.
Forerunner 570 e 970: cosa aggiungono davvero
Forerunner 570 contro 265
Il Forerunner 570 è il successore di fascia avanzata più vicino al 265. Garmin Italia lo propone da 499,99 euro. Porta un display molto luminoso, altoparlante e microfono, due misure di cassa e funzioni più recenti. L’autonomia dichiarata arriva però a 10 giorni in smartwatch e 18 ore in GPS per la versione da 42 mm: il vecchio 265 resta competitivo, e in alcune configurazioni dura di più.
La scelta è semplice: se vuoi chiamate dal polso, interazione vocale e una piattaforma più nuova, il 570 ha senso. Se l’orologio serve soprattutto per correre e trovi un 265 con uno sconto forte, il 265 conserva un rapporto utilità/prezzo migliore.
Forerunner 970 contro 965
Il Forerunner 970 costa 749,99 euro sul sito Garmin Italia. Aggiunge vetro zaffiro, titanio, torcia LED, altoparlante e microfono, oltre alle funzioni di allenamento e navigazione più recenti. Garmin dichiara fino a 15 giorni in smartwatch e 26 ore in GPS: il 965, sulla carta, mantiene più autonomia in entrambe le modalità.
Il 970 è più resistente e completo. Il 965 diventa interessante quando costa molto meno e ti interessa una batteria lunga. Se la distanza di prezzo scende sotto circa 100-150 euro, preferirei il modello nuovo per materiali, sensori e vita utile. Con uno scarto più ampio, il 965 può essere l’affare più intelligente.
E i nuovi Forerunner 70 e 170?
Garmin ha anche rinnovato la fascia più accessibile con Forerunner 70 e 170. Servono a ricordare che il 265 non è più l’unico modo per avere un’esperienza running moderna. Chi corre due o tre volte a settimana e usa pochi dati dovrebbe confrontare il prezzo del 265 con il 170 prima di salire di categoria.
Per una panoramica dell’intera gamma leggi la nostra guida ai migliori Garmin per correre nel 2026. Se vuoi capire quanto spendere, trovi anche i migliori orologi GPS economici per correre.
A quale prezzo convengono davvero
I prezzi cambiano molto tra colori, negozi e periodi promozionali. Per questo ragionerei per differenza rispetto alla generazione attuale, anziché inseguire una cifra magica.
- Forerunner 265: ottimo acquisto quando costa almeno 120-150 euro meno del 570. Con una differenza piccola, sceglierei il 570.
- Forerunner 965: molto interessante quando resta almeno 150-200 euro sotto il 970. Se lo scarto si riduce, il 970 compra più anni di prodotto.
- Sconto minimo: il 10% sul vecchio listino raramente basta per compensare tre anni di età.
- Prezzo sospetto: controlla sempre venditore, garanzia europea, stato della batteria e versione esatta. Un 265S e un 265 hanno cassa e autonomia diverse.
Un prezzo basso è utile solo se il modello risolve il tuo problema. Il 965 scontato resta denaro sprecato quando corri sempre su percorsi conosciuti e non apri mai una mappa. Il 265 può essere limitante se ogni weekend cerchi sentieri nuovi e vuoi cartografia completa.
Comprare un Garmin 265 o 965 usato
L’usato può essere la strada migliore, soprattutto per il 965. Prima di pagare, chiederei una foto della schermata informazioni, della porta di ricarica e del vetro acceso su sfondo chiaro. Poi controllerei questi punti:
- durata reale della batteria in una corsa GPS di almeno un’ora;
- funzionamento di tutti i tasti e del touchscreen;
- assenza di aloni, burn-in o pixel difettosi sul display AMOLED;
- sincronizzazione con Garmin Connect dopo il ripristino;
- sensore ottico senza graffi profondi;
- cavo di ricarica e prova di ricarica stabile;
- prova d’acquisto, garanzia residua e provenienza europea.
Una batteria stanca cambia completamente il valore di un orologio nato per accompagnarti in gare lunghe. Se il venditore evita la prova GPS o il ripristino davanti a te, lascerei perdere.
Come usare bene i dati dopo l’acquisto
Il cardio al polso funziona bene in molte corse facili, ma può inseguire il battito durante ripetute, salite e variazioni rapide. Per lavori di soglia e intervalli una fascia toracica resta il riferimento più stabile. Qui trovi la guida alle fasce cardio Garmin e il confronto tra fascia cardio e sensore da braccio.
Concentrati su trend di più settimane: carico, sonno percepito, risposta ai lavori, frequenza cardiaca ai ritmi facili. Un singolo valore di readiness può essere sbagliato. Tre settimane in cui fai fatica allo stesso passo raccontano qualcosa che merita attenzione.
L’orologio misura. Il piano decide.
Se hai già molti dati ma continui a chiederti quali allenamenti fare, il limite probabilmente è nel modo in cui li trasformi in decisioni. Nel coaching EAC partiamo da obiettivi, disponibilità e risposta reale al carico per costruire un percorso che abbia senso per te.
Verdetto finale
Nel 2026 comprerei ancora entrambi, al prezzo giusto. Il Forerunner 265 è la scelta più razionale per il runner su strada che prepara gare e vuole metriche serie. Il Forerunner 965 è la scelta migliore per chi usa mappe, navigazione e autonomia nelle uscite lunghe o nel trail.
A prezzo pieno guarderei i modelli attuali. In saldo, il 265 e il 965 possono batterli sul rapporto tra ciò che paghi e ciò che userai davvero. La frase da ricordare è questa: un Garmin vecchio di tre anni può ancora essere moderno; deve costare come un modello vecchio di tre anni.
Scegli due o tre dati che ti aiutano a correre meglio, imposta schermate semplici e lascia il resto nei menu. Al chilometro 35 ti serviranno passo, tempo, distanza e lucidità. Il catalogo Garmin, per fortuna, resta a casa.
Specifiche e prezzi di listino verificati sulle schede ufficiali Garmin Italia di Forerunner 265, 965, 570 e 970. Prezzi di negozio, disponibilità e funzioni software possono cambiare.
Correte e fate l’amore.
Chi ha scritto questo articolo?

Sono Simone Luciani, Running Coach certificato UESCA e nutrizionista sportivo abilitato in UK.
Alleno le persone a trovare la propria migliore versione attraverso l’atto trasformativo della corsa.
Sono un’atleta da oltre 20 anni, spaziando dal mezzo fondo fino all’ultra maratona. Ho corso tutte e 7 le World Marathon Majors sotto le tre ore, uno dei pochi al mondo ad esserci riuscito e il primo in Italia. Puoi leggere di più su di me qui. Ho scritto un libro best seller sul running: Il Cammino del Runner, 6 chiavi per diventare il runner che sei destinato ad essere.
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