Correre una maratona è sempre un viaggio.
Correre la Maratona di Firenze, però, è qualcosa di speciale: una corsa nel cuore dell’arte, tra storia e emozioni, con l’Arno che ti scorre accanto e il Duomo che ti accoglie al traguardo.
Domenica 30 novembre 2025, alle 8:30, migliaia di runner si daranno appuntamento sotto la cupola del Brunelleschi per affrontare i 42 km più belli (e insidiosi) d’Italia.
Vediamo insieme tutto ciò che devi sapere per prepararti al meglio: dal percorso ai ristori, dal meteo alla strategia, fino ai consigli pratici del Metodo V.I.T.A.L.E.
Indice Articolo
- Partenza, arrivo e logistica
- Il percorso: dove correre forte e dove stare attento
- Altimetria e ritmo
- Ristori e nutrizione
- Clima: cosa aspettarsi a fine novembre
- Strategia di gara (Metodo V.I.T.A.L.E.)
- Il tifo e l’esperienza
- Checklist finale Esco a Correre
- Conclusione
- Preparati con Esco a Correre
Partenza, arrivo e logistica
La partenza e l’arrivo sono in Piazza del Duomo, un palcoscenico mozzafiato nel cuore del centro storico.
Il deposito borse si trova in Piazza Santa Maria Novella (a poche centinaia di metri).
La partenza è divisa in griglie, ordinate in base al tempo dichiarato, e il tempo massimo per completare la gara è di 6 ore.
Consiglio pratico:
Arriva presto. Le vie del centro saranno chiuse e il flusso di runner enorme. Se puoi, dormi in centro o in zona raggiungibile a piedi. Evita di arrivare stressato: la maratona inizia ben prima dello sparo.
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Il percorso: dove correre forte e dove stare attento
Il percorso della Firenze Marathon è piuttosto piatto ma non banale.
Il dislivello positivo totale è meno di 100 metri, ma ci sono diversi fattori tecnici da gestire: curve strette, tratti di sampietrini e qualche piccolo “muretto” sui ponti.
Ecco come affrontarlo, chilometro per chilometro 👇
0–5 km | Il fascino del centro storico
Si parte in leggera discesa, tra vie strette e curve continue.
L’adrenalina sarà alle stelle, ma non farti trascinare. Qui è facile partire troppo forte.
Usa questa sezione per scaldare il motore: ritmo controllato, respiro regolare, sguardo alto.
🎯 Intenzione (Metodo VITALE): imposta subito il ritmo giusto, non quello del gruppo.
5–15 km | Viali e Parco delle Cascine
La corsa si apre, l’asfalto è regolare e puoi finalmente entrare nel ritmo gara.
Questo è il momento di “mettere fieno in cascina”: trova la tua frequenza, concentrati su postura e respiro.
Nelle Cascine il pubblico è meno presente, ma è il tratto più scorrevole.
💡 Allenamento: se hai preparato bene la maratona, qui sentirai la forza della costanza.
15–25 km | Lungarni e ritorno verso la città
Il percorso diventa più esposto. Se soffia vento, potresti sentirlo qui.
Mantieni un ritmo costante e non farti prendere dalla noia: ogni ponte è un piccolo checkpoint mentale.
Approfitta dei ristori per idratarti bene, anche se non senti sete (col freddo si suda meno, ma si perdono comunque liquidi).
25–35 km | Cuore urbano e primi trabocchetti
Si rientra verso il centro: più pubblico, più curve, più sampietrini.
Gestisci i cambi di ritmo e stai attento all’appoggio. Se sei in proiezione di tempo, qui inizi a costruire la tua chiusura.
⚙️ Tecnica: passo corto, cadenza viva, niente sforzi inutili su fondo irregolare.
35–42 km | Il Duomo ti chiama
Il finale è da brividi: passaggio in Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Santa Croce, e poi — l’ultimo rettilineo verso il Duomo.
Il pubblico ti spinge letteralmente fino all’arco d’arrivo.
Se hai dosato bene, qui puoi lasciarti andare.
Firenze ti porta a correre con il cuore. ❤️
🔥 Energia: qui raccogli tutto ciò che hai costruito. La tua Visione si realizza.
Altimetria e ritmo
La Firenze Marathon è veloce, ma non è “facile”.
Le variazioni sono leggere, ma i continui cambi di direzione richiedono ritmo controllato e concentrazione.
Non aspettarti un PB automatico: serve equilibrio e una gestione intelligente delle energie.
Pro tip Esco a Correre: non inseguire il ritmo al km, ma il passo percepito.
Una maratona si vince con la mente e con il controllo, non con la velocità dei primi 10 km.
Ristori e nutrizione
Ristori ogni 5 km, con acqua e bevanda energetica (fornitore ufficiale Enervit).
Dal km 15 anche solidi. Presenti tre ristori senza glutine (km 20, 30 e arrivo).
Piano nutrizionale base
Per una maratona tra 3h e 4h30:
- 1 gel ogni 25–30 minuti, alternando con e senza caffeina.
- Piccoli sorsi d’acqua o sport drink ad ogni ristoro.
- Evita di assumere gel e bevanda contemporaneamente per non irritare lo stomaco.
🎯 Obiettivo carboidrati: 60–90 g/h (con rapporto 1:0.8 glucosio/fruttosio).
È lo stesso schema che spieghiamo nel libro Il Cammino del Runner, nel capitolo “Energia”.
Clima: cosa aspettarsi a fine novembre
A Firenze, a fine novembre, le temperature oscillano tra 6 °C e 15 °C.
Il rischio pioggia è alto (circa 40%) e il vento può farsi sentire sui lungarni.
Come vestirsi
- Manicotti e guanti leggeri (che puoi togliere in corsa)
- Maglia tecnica a maniche corte o canotta con gilet antivento ultralight
- Cappellino o visiera se piove
- Scarpe con buon grip (alcune zone del centro possono essere scivolose)
☕ Longevità: proteggiti dal freddo e dallo stress termico — le maratone si vincono quando ci si ammala meno, non quando ci si copre di meno.
Strategia di gara (Metodo V.I.T.A.L.E.)
| Chiave | Applicazione in gara |
|---|---|
| Visione | Visualizza il traguardo in Duomo e costruisci mentalmente ogni 5 km come una tappa. |
| Intenzione | Parti controllato, trova il tuo ritmo e difendilo fino al 30°. |
| Tecnica | Mantieni postura stabile e cadenza costante, soprattutto sui sampietrini. |
| Allenamento | Simula i ristori nei lunghi: prova gel e bevande nelle stesse tempistiche. |
| Longevità | Cura sonno, idratazione e alimentazione nella settimana gara. |
| Energia | Alimentazione solida 48 h prima, colazione 3 h prima (riso, miele, banana). |
Il tifo e l’esperienza
La Firenze Marathon è una delle più calorose d’Italia.
Il pubblico si concentra nei tratti centrali — Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Santa Croce — dove l’energia è contagiosa.
Alle Cascine il silenzio diventa quasi meditativo: un momento perfetto per ritrovare il ritmo interno e respirare la calma prima del gran finale.
È una maratona che ti ricorda perché corri.
Perché la corsa è movimento, ma anche emozione.
Checklist finale Esco a Correre
✅ Scarpe da gara testate (non nuove)
✅ 6–8 gel (alternando caffeina e non)
✅ Visiera o cappellino
✅ Calzini tecnici e vaselina
✅ Cambio asciutto post gara
✅ Mantellina in griglia
✅ Piano di gara scritto sul braccio (ritmi e gel)
Conclusione
La Firenze Marathon è una corsa che ti resta dentro.
Non solo per la bellezza della città, ma perché ti costringe a correre con testa, cuore e tecnica.
È una gara che premia chi sa gestirsi, chi sa sognare, e chi ha il coraggio di dare tutto negli ultimi chilometri.
Allenati con metodo, nutri la tua Energia e ricordati che — come diciamo sempre —
“Correte e fate l’amore.” ❤️
E se vuoi arrivare preparato davvero, entra nella Esco a Correre Academy: troverai programmi personalizzati, analisi della tecnica e supporto continuo fino al giorno della gara.
E, se non l’hai ancora fatto, leggi Il Cammino del Runner — è il compagno perfetto per questo viaggio
Preparati con Esco a Correre
Nella Esco a Correre Academy trovi programmi mirati per maratone con altimetria come Firenze:
- Allenamenti specifici per ponti e salite lunghe
- Strategie nutrizionali testate in gara
- Esercizi di forza e tecnica per resistere fino all’ultimo chilometro
- Moduli su mindset e visualizzazione pre-gara
E nel libro “Il Cammino del Runner”, scopri come trasformare ogni corsa in un percorso di crescita personale, imparando a gestire corpo, mente ed energia.
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Chi ha scritto questo articolo?

Sono Simone Luciani, Running Coach certificato UESCA e nutrizionista sportivo abilitato in UK.
Alleno le persone a trovare la propria migliore versione attraverso l’atto trasformativo della corsa.
Sono un’atleta da oltre 20 anni, spaziando dal mezzo fondo fino all’ultra maratona. Ho corso tutte e 7 le World Marathon Majors sotto le tre ore, uno dei pochi al mondo ad esserci riuscito e il primo in Italia. Puoi leggere di più su di me qui.
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