Ho assistito agli arrivi della OCC 2026 a Chamonix e la prima Finale UTMB World Series della settimana ci ha regalato subito una scena difficile da dimenticare: dopo oltre sei ore di gara, Lauren Gregory e Naomi Lang sono arrivate separate da tre secondi. Tre secondi su circa 61 chilometri e oltre 3.300 metri di dislivello positivo. Il tempo di sbagliare una curva, esitare su un appoggio o guardarsi alle spalle.
La OCC è la Finale mondiale della categoria 50K. Parte da Orsières, attraversa Champex-Lac, Trient, Col de Balme e Vallorcine e chiude sotto l’arco di Chamonix. Nel programma 2026 è stata la prima delle Finals della settimana, quella che ha acceso davvero la città e ha mostrato subito quanto sia profondo il livello internazionale.
Dal vivo gli arrivi raccontano una parte che i numeri lasciano spesso nascosta. Vedi chi trova ancora una corsa pulita, chi difende la posizione con le gambe ormai vuote e chi riesce a cambiare ritmo dopo ore di salite e discese. Oggi ho visto tutte queste cose, insieme a una gara italiana molto più interessante di quanto dica una semplice lista di piazzamenti.
La OCC apre le Finals: 61 chilometri che sembrano pochi solo sulla carta
Il nome OCC raccoglie i tre luoghi che definiscono la gara: Orsières, Champex-Lac e Chamonix. L’organizzazione presenta il percorso 2026 come 60 km con 3.500 metri di dislivello positivo; il tracciamento finale LiveTrail misura 61,4 km e 3.342 metri. Sono differenze normali tra dato di presentazione e rilevazione del percorso. Per l’atleta cambia poco: questa è una gara lunga, tecnica e abbastanza veloce da obbligare gli élite a correre forte per più di cinque o sei ore.
La categoria ufficiale è 50K. L’etichetta “la corta dell’UTMB” rischia di ingannare. Col de Balme arriva dopo oltre 2.600 metri di salita accumulata; da lì restano discese veloci, tratti corribili e la necessità di conservare precisione. Lo vedo spesso anche con gli atleti che preparo: la distanza scritta sulla scheda attira tutta l’attenzione, mentre la gara viene decisa dalla distribuzione dello sforzo e da quanto controllo rimane negli ultimi dieci chilometri.
OCC 2026
Finale UTMB World Series 50K
Orsières → Champex-Lac → Trient → Col de Balme → Vallorcine → Chamonix
61,4 km e 3.342 m D+ nel tracciamento finale LiveTrail
Lauren Gregory recupera oltre tre minuti e vince per tre secondi
La gara femminile ha prodotto il momento più forte della giornata. A Vallorcine, al chilometro 41, Naomi Lang aveva 1 minuto e 21 secondi su Sara Alonso e oltre tre minuti su Lauren Gregory. Sembrava avere costruito il margine giusto per difendere la vittoria.
Gregory viene dalla pista e negli ultimi chilometri ha trasformato quella velocità in un recupero enorme. Ha ripreso Lang nel finale e ha vinto in 6:08:07. La britannica ha attraversato l’arco in 6:08:10. Sara Alonso ha chiuso terza in 6:09:11: tutto il podio femminile è entrato in 64 secondi.
Ero agli arrivi e questo è il tipo di finale che cambia la percezione di una gara. Dopo sei ore il corpo chiede di proteggersi; loro hanno ancora corso per vincere. Una Finale mondiale di trail può durare un’intera mattina e decidersi nello spazio di un rettilineo.
Podio femminile
- Lauren Gregory (USA) — 6:08:07
- Naomi Lang (Gran Bretagna) — 6:08:10
- Sara Alonso (Spagna) — 6:09:11
Frédéric Tranchand prende la gara dopo Champex e la porta fino a Chamonix
La prova maschile ha seguito un copione diverso. Frédéric Tranchand ha lasciato che la prima parte definisse il gruppo, poi ha preso il comando dopo Champex-Lac e ha iniziato a costruire il vantaggio. A La Giète era già davanti; a Trient, Col de Balme e Vallorcine continuava a guidare da solo.
Il francese arrivava con un profilo perfetto per questa OCC: passato da atleta internazionale di orienteering, campione del mondo di trail corto nel 2025 e campione europeo nel 2026. La capacità di leggere il terreno e correre veloce sugli appoggi irregolari si è vista soprattutto quando il percorso è diventato più rapido verso Chamonix.
Tranchand ha vinto in 5:10:08, con 4 minuti e 29 secondi su Nashon Kiplimo e 7 minuti e 35 secondi su Miguel Benítez. Il favorito Rémi Bonnet, protagonista nelle prime fasi, si è ritirato. Per la Francia è la prima vittoria maschile alla OCC dal successo di Xavier Thévenard nel 2016.
Podio maschile
- Frédéric Tranchand (Francia) — 5:10:08
- Nashon Kiplimo (Kenya) — 5:14:37
- Miguel Benítez (Spagna) — 5:17:43
Penalità durante la gara e dopo l’arrivo: cosa è successo
La OCC è stata segnata anche da penalità scontate direttamente sul percorso. Ad Argentière, intorno al km 50, i commissari hanno fermato per cinque minuti alcuni atleti giudicati responsabili di tagli del tracciato. Il video pubblicato da Distances+ identifica Alain Santamaria come il primo corridore fermato e mostra che anche Francesco Puppi è stato interessato dal provvedimento. RUN247 conferma che alcuni atleti della top 10 maschile hanno ricevuto cinque minuti per tagli involontari del percorso, mentre i primi tre non sono stati coinvolti.
Questi cinque minuti non sono stati aggiunti dopo l’arrivo: gli atleti hanno dovuto attendere prima di ripartire. Il tempo perso è quindi già compreso nel crono finale e non compare necessariamente come voce separata nella colonna delle penalità di LiveTrail. Anche L’Équipe riferisce che Puppi ha ricevuto una penalità ad Argentière, pur senza specificarne durata e motivo.
La classifica ufficiale mostra invece due correzioni applicate separatamente al tempo d’arrivo. Il polacco Dawid Malina ha attraversato il traguardo in 5:26:58, quinto uomo a Chamonix, ma una penalità di 3 minuti ha portato il suo tempo ufficiale a 5:29:58 e la posizione finale al nono posto. Lo spagnolo Luis Javier González Cuéllar ha chiuso materialmente in 7:10:57; con 30 minuti di penalità, il tempo ufficiale è diventato 7:40:57 e il piazzamento è passato dal 123° al 168° posto. LiveTrail non pubblica la motivazione individuale di queste due sanzioni.
Due tipi di penalità
- Stop sul percorso: cinque minuti ad Argentière per alcuni tagli del tracciato; tra gli atleti identificati dalle fonti ci sono Alain Santamaria e Francesco Puppi.
- Dawid Malina: 5:26:58 + 3′ = 5:29:58, dal 5° al 9° posto.
- Luis Javier González Cuéllar: 7:10:57 + 30′ = 7:40:57, dal 123° al 168° posto.
Il regolamento ufficiale 2026 vieta espressamente il taglio del percorso, ma per OCC, MCC ed ETC lascia la durata della sanzione alla discrezione della direzione di gara. Non esiste quindi una regola generale che stabilisca sempre cinque minuti: alla OCC 2026 i commissari hanno scelto di applicare questo stop ad alcuni casi rilevati durante la corsa.
Francesco Puppi settimo e primo italiano
Francesco Puppi è stato il migliore degli italiani: settimo assoluto in 5:29:15, a 19:07 dal vincitore. In una Finale così densa, un piazzamento nei primi dieci ha un peso importante. Puppi era quarto nel primo passaggio di Champex-Lac, ha attraversato una fase più complicata nella parte centrale e ha ritrovato posizioni verso il finale. Il settimo posto completa un periodo di livello mondiale, dopo la vittoria alla CCC 2025 e il secondo posto alla Western States 2026.
Alle sue spalle Luca Del Pero ha chiuso tredicesimo in 5:36:13, a 26:05 da Tranchand. Andrea Prandi è arrivato trentaduesimo in 6:01:47. Tre italiani nei primi 32 di una Finale mondiale raccontano una presenza maschile solida, con Puppi ancora una volta capace di stare vicino al gruppo dei migliori.
- 7° Francesco Puppi — 5:29:15
- 13° Luca Del Pero — 5:36:13
- 32° Andrea Prandi — 6:01:47
Elisa Desco prima italiana, Martina Cumerlato seconda dopo un finale apertissimo
La gara delle italiane merita una lettura più profonda della classifica finale. Elisa Desco ha chiuso quattordicesima donna in 6:49:26. Martina Cumerlato è arrivata sedicesima in 6:50:55, appena 1 minuto e 29 secondi più tardi. Margherita Vitali completa il primo terzetto italiano con il ventiquattresimo posto femminile in 6:59:52.
Desco ha costruito una rimonta notevole. A Champex-Lac era 35ª tra le donne; a La Giète 27ª, a Col de Balme 21ª, a Vallorcine 16ª e ad Argentière 14ª. Ha continuato a guadagnare mentre la gara consumava le altre.
Martina ha seguito una traiettoria ancora più movimentata: 43ª donna all’ingresso di Champex-Lac, 26ª a La Giète, 19ª a Col de Balme, 15ª a Vallorcine e 13ª ad Argentière. In quel punto era davanti a Desco di 18 secondi. Negli ultimi 10,9 km Elisa ha ribaltato il confronto, guadagnando complessivamente 1 minuto e 47 secondi e diventando la prima italiana al traguardo.
Questo passaggio dice molto sulla OCC. Dopo Argentière rimane un tratto veloce, ma le gambe arrivano con oltre 50 chilometri e più di 3.100 metri di salita. La corsa cambia faccia ancora una volta. Chi riesce a correre davvero fino a Chamonix può recuperare posizioni; chi ha già speso tutto paga ogni minuto.
- 14ª donna Elisa Desco — 6:49:26, prima italiana
- 16ª donna Martina Cumerlato — 6:50:55, seconda italiana
- 24ª donna Margherita Vitali — 6:59:52, terza italiana
Domani intervistiamo Martina Cumerlato
Domani intervisterò Martina Cumerlato. Voglio partire proprio dalla sua seconda metà di gara: la rimonta fino al tredicesimo posto femminile ad Argentière, il duello ravvicinato con Elisa Desco e ciò che è successo negli ultimi chilometri verso Chamonix.
La classifica ci dà tempi e posizioni. Dalla sua voce potremo capire le decisioni: quanto ha spinto nella salita a Col de Balme, come ha gestito il tratto verso Vallorcine, cosa sentiva ad Argentière e quale margine le è rimasto nel finale. È lì che una prestazione smette di essere una riga di risultato e diventa qualcosa da cui ogni trail runner può imparare.
Cosa lascia questa OCC a chi corre
La prima Finale della settimana ha mostrato tre modi diversi di costruire una grande gara. Tranchand ha preso il controllo nella parte centrale e ha difeso il vantaggio. Gregory ha tenuto aperta la corsa fino a trasformare tre minuti di ritardo in una vittoria. Desco ha guadagnato posizioni con continuità fino all’ultimo tratto.
Da coach, la lezione che mi porto via è semplice: una 50K di montagna va preparata per essere ancora atleti nell’ultima ora. La salita richiede motore e forza. La discesa finale chiede quadricipiti, tecnica e lucidità. I tratti corribili premiano chi ha conservato abbastanza energia per usare davvero il proprio passo.
Lo vedo anche con gli amatori. Molti preparano la distanza totale e il dislivello, poi trascurano la corsa veloce dopo una lunga discesa e la gestione di un finale corribile con le gambe stanche. La OCC 2026 ha deciso podi e gerarchie proprio lì.
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Risultati OCC 2026 e fonti
I podi e i piazzamenti citati sono stati verificati sulla classifica ufficiale LiveTrail della OCC 2026. Per il percorso e il ruolo della OCC come Finale 50K ho utilizzato la pagina ufficiale UTMB Mont-Blanc. Le classifiche filtrate degli italiani e delle donne, insieme ai passaggi individuali di Francesco Puppi, Elisa Desco, Martina Cumerlato, Dawid Malina e Luis Javier González Cuéllar permettono di ricostruire l’andamento della gara. Le sanzioni sono state confrontate con il regolamento ufficiale HOKA UTMB Mont-Blanc 2026.
Dati, fonti e penalità controllati il 27 agosto 2026 alle 23:15 CEST. I podi e i primi piazzamenti erano definitivi; il conteggio complessivo dei finisher era ancora in aggiornamento.
Chi ha scritto questo articolo?

Sono Simone Luciani, Running Coach certificato UESCA e nutrizionista sportivo abilitato in UK.
Alleno le persone a trovare la propria migliore versione attraverso l’atto trasformativo della corsa.
Sono un’atleta da oltre 20 anni, spaziando dal mezzo fondo fino all’ultra maratona. Ho corso tutte e 7 le World Marathon Majors sotto le tre ore, uno dei pochi al mondo ad esserci riuscito e il primo in Italia. Puoi leggere di più su di me qui. Ho scritto un libro best seller sul running: Il Cammino del Runner, 6 chiavi per diventare il runner che sei destinato ad essere.
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