Written by 2:10 pm Allenamenti, Pensieri di corsa

Il Vo2 Max nella corsa: il calcolo dell’orologio è attendibile?

Vo2 Max nella corsa

Sto facendo diversi test in laboratorio. Chi mi conosce sa che sono appassionato di tutto ciò che riguarda l’analisi del nostro corpo in situazioni di sforzo.

Uso i dati per migliorarmi, adeguare le mie tabelle e per trovare la migliore versione di me stesso. E facendo tutto questo, amo condividerlo con questa splendida community.

L’obiettivo di questo test era capire la mia Vo2 Max nella corsa e se il dato del Garmin è attendibile o meno.

Se non avete voglia di leggere, potete guardarvi il video sotto:

Test Vo2 Max – Il video completo

Test del Vo2Max

Se siete ancora qui, probabilmente avete voglia di entrare un po’ più nel dettaglio.

Partiamo dalle basi.

Cos’è il Vo2 Max?

Il Vo2Max esprime il volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare in un minuto, per ogni chilogrammo di peso. Di solito viene espresso in in millilitri.

E’ molto importante precisare, che il Vo2 max non è correlato con la capacità dei polmoni di captare e assorbire ossigeno, ma bensì alle fibre muscolari.

E’ un valore rilevante per gli sport aerobici (corsa, nuoto, ciclismo ecc).

Si può migliorare il Vo2 Max?

Assolutamente si. Con l’allenamento si può migliorare la VO2 Max. Questo valore è molto instabile. Scende o sale a secondo di tantissimi elementi, tra cui l’allenamento e la condizione dell’atleta.

Ogni individuo ha dei limiti naturali oltre il quale non è possibile andare. Parte del limite è dettato anche dalla nostra genetica.

L’età influisce nel Vo2 Max, diminuendo con l’aumentare degli anni.

Come si calcola il Vo2 Max

Ci sono dei test in laboratorio, che sfruttano macchinari sofisticati che sono in grado di analizzare la quantità di ossigeno consumato durante un test sotto estremo sforzo.

L’atleta deve indossare una maschera collegata ad un tubo, a sua volta collegato ad un macchinario che analizza il flusso di ossigeno e l’anidride carbonica.

Il test solitamente viene fatto sotto sforzo massimale, ovvero l’atleta arriverà a correre o a pedalare al massimo della sua capacità. Il test di solito dura 15 / 20 minuti ed è incrementale.

Gli orologi sportivi più moderni sono in grado di stimare la VO2 Max. Ma quanto è accurato questo dato, non essendo elaborato dall’effettivo consumo di ossigeno ma da una serie di dati legati al ritmo cardiaco e la velocità?

Quanto sono accurati gli smartwatch sportivi nello stimare il Vo2 Max?

La risposta è complessa, perchè ci sono tanti fattori da tenere in considerazione.

Gli orologi più avanzati tecnologicamente, come per esempio i Garmin di ultima generazione, usano diversi dati per stimare la V02 Max, nessuno di questi è ovviamente legato direttamente alla quantità di ossigeno in entrata nel nostro organismo. Inoltre, i dati non tengono conto della difficoltà di un determinato percorso corso, il terreno o anche semplicemente la condizione meteo.

Quindi per definizione, uno smartwatch non potrà mai essere preciso quanto un test fatto in laboratorio.

Detto questo, più dati lo smartwatch riesce ad elaborare, meglio è per l’accuratezza. E’ importantissimo usare la fascia cardio, sempre, e mai il cardio frequenzimetro al polso, perché troppo impreciso e instabile. Inoltre, è necessario fare allenamenti in piano, di qualità, come per esempio tempo run, ripetute, medi e allenamenti che siano o superino la soglia anaerobica, per dare l’orologio la possibilità di calcolare e stimare correttamente la Vo2 Max.

Con mia sorpresa però, i test che ho fatto in laboratorio, hanno rilevato una Vo2 Max molto simile a quella registrata dal mio Garmin Forerunner 945. Ovviamente sono stato attento a tenere in considerazione tutti gli elementi appena citati: allenamenti in soglia, corse in piano, meteo, fascia cardio, ecc.

C’è da dire però, che la Vo2 Max dell’orologio è attendibile solo alcune volte, ovvero quando si hanno i dati generati da allenamenti ottimali. Per farvi un esempio, se dovessi fare un paio di uscite in montagna, sulla neve, la mia Vo2 Max dell’orologio scenderebbe drasticamente, non rispecchiando la realtà. Tenetelo sempre in considerazione quando valutate il dato.

Vale la pena fare il test in laboratorio?

Se si amano i dati e ci si vuole allenare con un metodo più scientifico e professionale, assolutamente si. Ma con gli orologi di oggi si possono tirar fuori dei dati molto interessanti senza spendere in test sofisticati, e comunque molto duri.

Sia il test che gli orologi moderni offrono la possibilità di conoscere la propria soglia anaerobica. Questo dato è importante per allenarsi con più efficacia. Ovviamente con un test in laboratorio si hanno dati più completi e accurati.

Quanto costa un test della Vo2 Max?

I costi variano tantissimo: dai 120 euro fino ad anche 350 euro, a secondo del laboratorio.

Conclusioni

Se utilizzati nel modo giusto, gli smartwatch di ultima generazione ci possono dare dei dati molto interessanti, compresa la Vo2 Max, con un grado di accuratezza buona.

Se ciò non dovesse bastare, il test della Vo2 Max in laboratorio, è sempre una buona idea.

Buone corse!

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla Newsletter e entra nella community di Esco a Correre.

Inoltre, questa community si supporta con le donazioni degli utenti. Se vuoi contribuire, puoi offrirci un caffè.

PS. Lo sai che siamo anche su Youtube dove condividiamo allenamenti, storie e molto altro per la corsa?

Inoltre, abbiamo un Podcast, un Gruppo Facebook privato dove ti invito ad iscriverti e siamo anche su Instagram. Ti aspetto!

(Visited 304 times, 5 visits today)
Close