100 km del Passatore, come ci sono arrivato

100 km del Passatore, come ci sono arrivato

Sono tanti anni che corro e da tanti anni sogno di fare la mitica “100 km del Passatore“. Cento chilometri sono tanti ed ho sempre pensato che sarebbe stato l’ideale farla in compagnia; ed è così che sono passati gli anni ma il pensiero è sempre stato, li fino a quando …. Daniele (il mio fisio, ndr), probabilmente durante uno dei tanti massaggi post trauma, mi dice “andiamo a fare il passatore?

Di primo acchito ho pensato che fosse impazzito, cavolo sono 100 km!!! ma poi è tornato a galla il sogno di quando, più giovane, mi vedevo correre sulle strade dell’appennino tosco-emiliano…e mi son fregato. Ho accettato!!!

Era tanto che non mi allenavo così intensamente per una gara. Sono stati 5 mesi intensi e faticosi, con Daniele abbiamo corso ovunque, abbiamo fatto e rifatto fino alla nausea il giro del lago di Varese, così tante volte che le anatre quando passavamo ci salutavano. Abbiamo scoperto nuove strade tra Como e Varese, abbiamo fatto una Marathon trail (in realtà 39 km), abbiamo corso sotto l’acqua, al freddo ed al caldo. Non ci siamo fatti mancare nulla, nemmeno la corsa notturna,. Una volta a settimana si corre di notte. Perché?

Perché il  passatore parte alle 15 da Firenze e se non sei un fenomeno, questo è il nostro caso, ci metterai almeno 10 ore…noi ne stimiamo 12/13. Significa che per metà gara correrai al buio. Al buio cambia tutto, la percezione delle distanze, degli ostacoli e anche il nostro bioritmo. Per questa ragione abbiamo corso di notte anche se poi il giorno dopo …. cavolo è dura tirar giù le gambe dal letto.

Dei tanti allenamenti ne porterò 2 nel cuore. La maratona di Padova, la mia più bella maratona, non certo per il tempo (quasi 4 ore), ma per la compagnia e per come mi sono goduto tutto ciò che c’era intorno. Chi dice che correre piano non sia bello …. beh si sbaglia di grosso.

L’altro allenamento è quello organizzato da miei amici Muscoli del Lario e fatto con altri 27 pazzi. Partenza ore 23.00 da Como centro, arrivo ore 7.30 a Bellagio. Una notturna bellissima e divertente con 36 km e oltre 2.000 mt di dislivello positivo, camminati e corsi tra tante risate sotto una finissima pioggerellina.

Nella mia testa è tutto pronto, il percorso studiato nei dettagli per poter affrontare al meglio i tratti più duri (tratti in salita con pendenze al 12%), cosa indossare alla partenza, cosa mandare al cambio del 48° km…ho pensato a tutto perché tutto dev’essere perfetto.

Mancano pochi giorni, si corre il 30 Maggio, quel che è fatto è fatto. La mente è libera e pronta, il fisico…speriamo che regga 🙂 .

Il “tifo” che si è creato intorno è spettacolare, il supporto della mia famiglia che capisce quanto ti stai impegnando e già sei un vincitore per loro, il supporto dei miei compagni di squadra che  in questi mesi mi hanno spronato a non mollare, mi hanno accompagnato negli allenamenti lunghi per farmi compagnia e mi accompagneranno con il pensiero in quelle lunghissime 12 ore fatte di fatica e grandi emozioni. Lo so loro saranno li a tifare per me e anche questo è un buon motivo per non mollare. Bisogna arrivare a Faenza!!!

Incrocio le dita e via a testa bassa come sempre.

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Dal 2009 sono presidente dell’ASD Aries Athletic Team, anche l’Aries è nata per sfida e per una sfida contro noi stessi è nata la RunIn’Como – Mezza Maratona lago di Como. Raccolto il testimone con poco più di 400 iscritti nell’arco di 2 anni siamo arrivati ad avere più di 1.000 partenti. NON SI MOLLA MAI. “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni “ (cit. Coelho) Vai al mio profilo completo.

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