Due aspetti speciali della Mezza di casa

Due aspetti speciali della Mezza di casa

Il 10 maggio, alla Mezza Maratona di Como, tutti gli amici per cui di solito faccio il tifo sono stati con me dall’altra parte delle transenne, in veste di organizzatori-spettatori che, con un lavoro di gruppo immenso,  hanno reso bellissima la manifestazione.

Resterà nella memoria di tutti i presenti la gara di Dario, giunto al traguardo in sella alla sua carrozzina, spinto a turno dai suoi amici dei Muscoli del Lario. Insieme hanno realizzato un sogno, dandogli la possibilità di debuttare alla Mezza e vivere le mille emozioni che credo si provino lungo il percorso, tra panorami mozzafiato, col vento che spesso spinge o sfida e l’atmosfera unica della gara che si respira fino in fondo solo correndola. Hanno concluso il percorso in meno di due ore, sono stati accolti dagli applausi del pubblico entusiasta, consapevole di aver assistito ad un’impresa resa possibile da un magico mix di amicizia,  altruismo, impegno,  forza e solidarietà.

Altra piacevole sorpresa è stata per me il km riservato agli under 14 : forse più che una competizione un approccio all’atletica. Vi hanno partecipato bimbi e bimbe, solo alcuni tra loro praticano questo sport abitualmente. Osservarli mentre si appuntavano il pettorale aiutati da mamme e papà per poi avviarsi alla partenza, chi fiero, chi un po’ timoroso ma tutti contenti ha emozionato un po’ anche me. Tra loro c’era Stefan, 10 anni, un ragazzino  che non aveva mai gareggiato in vita sua prima di domenica mattina. È uscito a correre con  sua sorella più grande qualche volta, la sera prima non riusciva né a stare fermo né a dormire per l’agitazione. Quando è entrato allo stadio, gli occhi azzurri si sono fatti ancora più grandi per lo stupore di trovarsi in mezzo a più di mille persone. Mi ha fatto mille domande prima di avvicinarsi al banchetto dell’iscrizione dove ha trovato qualche compagno di scuola, prontamente sfidato! e mentre l’intero gruppetto sbirciava con una certa curiosità l’angolo del ristoro,  lui sussurrava tra sé e sé che sarebbe bastata la sola idea del panino alla Nutella per fargli prendere più velocità …

Guardando la partenza degli atleti adulti ha preso coraggio, ha rotto il ghiaccio, superando la paura del pubblico,  e allo sparo è schizzato via..  Poco conta il piazzamento, che di sicuro gli fa onore. Questa corsa gli è servita per crescere e chissà mai che la magica atmosfera della Mezza in riva al Lario, sotto un meraviglioso cielo estivo, non abbia contribuito a far nascere nel suo cuore e in quello degli altri piccoli partecipanti una passione che durerà per sempre.

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Si può dire che lo sport fa parte della mia vita da sempre anche se dagli spalti. Disabile dalla nascita, ho avuto la fortuna di fare terapia con il massaggiatore della Nazionale di basket femminile che ha sempre considerato un'atleta anche me e ha impostato il mio lavoro come se lo fossi. Ho respirato l'agonismo e la passione fin da piccina, vivere lo sport da dentro mi ha aiutato anche fuori dall'ambito sportivo ed è una fonte inesauribile di energia.. La mia sfida quotidiana è l'indipendenza, sono fermamente convinta che nulla sia impossibile, basta crederci e lavorare sodo. Vai al mio profilo.

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