Colazione prima o dopo l’allenamento?

Colazione prima o dopo l’allenamento?

Questa è una domanda che mi sono fatto per anni, quasi tutte le Domeniche, giorno in cui di solito mi alleno al mattino.

Mangiare o non mangiare prima della corsa mattutina? Questo è il dilemma.

Personalmente, le ho provate tutte e a volte mi sono fatto anche male. Ho provato a correre con una colazione inglese (full breakfast) fatta prima di una gara e non è stato bello 🙂 . Ho anche provato a correre 35 km a digiuno. E non è stato bello neanche quello.

Sono arrivato alla mia personalissima conclusione. Se non sei un professionista, goditi la vita, che già è abbastanza complicata. Questa è la risposta che volevi sentire, probabilmente. No?

In realtà, la risposta più sensata è: se corri per 30/45 minuti, puoi uscire senza colazione e goderti i vantaggi che questo ti può dare, senza massacrarti.

Se hai intenzione di correre più a lungo, meglio fare una colazione leggera almeno un’ora prima.

Se devi gareggiare, è sempre meglio fare colazione, ma almeno 2 ore prima della gara e comunque evitando alcuni alimenti come il latte e i succhi di frutta (comprese le spremute). Ogni organismo è diverso e reagisce in maniera differente, quindi prova e impara a conoscerti. Non credere alle stronzate che scrivono la maggior parte delle riviste!

Correre prima della colazione fa bene, ma è dura

Ho avuto diversi allenatori che mi hanno obbligato insegnato a correre senza colazione per migliorare le mie prestazioni in gara. Correndo senza colazione l’organismo ha meno glucosio e quindi brucia più grasso. Se l’organismo si abitua a bruciare più grasso rispetto al glucosio durante lo sforzo fisico, si avranno performance migliori in situazioni “normali” di glucosio, con un miglioramento della resistenza fisica. L’ho spiegato in maniera semplicistica e probabilmente anche con qualche inesattezza, ma quello che importa è che correre prima della colazione ha i suoi vantaggi. 

Ho letto diversi studi che parlano addirittura di un ottimo metodo per la perdita del peso, uno in particolare molto interessante fatto dalla Glasgow university, che trovi seguendo il link.

Ecco il video (in Inglese) dell’intervista a Dr. Gill, autore della ricerca:

 

Però attenzione, quando torni a casa dopo la corsa non mangiarti una torta al burro intera ripiena di Nutella, altrimenti tanto vale. Mi sembra abbastanza ovvio, ma meglio precisarlo.

Ho fatto una stagione intera a correre senza colazione la mattina, sopratutto durante i miei allenamenti più lunghi, iniziando gradualmente, con uscite da 10-12 km, fino ad arrivare a correre oltre 30KM senza colazione. Abituando il corpo è fattibile e in effetti ho fatto una stagione molto positiva in quell’anno migliorando tantissimo la mia resistenza ai KM. Ma non ti nascondo che si fa molta fatica, sopratutto alle prime uscite. Il corpo brama per gli zuccheri che non ci sono e tutto l’allenamento é nettamente più complesso. E’ una sensazione bruttina, ma ne vale la pena se stai cercando di preparare la gara della tua vita e nel giro di qualche allenamento tutto migliora. 

Se vuoi provare, fallo a step. Inizia a fare un’uscita corta per vedere come va, per poi aumentare di uscita in uscita. Attenzione a non esagerare perché potresti avere delle crisi di zuccheri. In ogni caso “ascolta” il tuo corpo.

Buona corsa!

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Ho iniziato a correre per sfida. Continuo a correre perché nulla al mondo ti riempie l’anima e la mente come la corsa.

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