L’importanza di essere supportati o forse…sopportati

L’importanza di essere supportati o forse…sopportati

Ciao Amore, oggi sai mi sono allenato con Giulio e ho fatto 10 mille a 3’40” con recupero di 2’. Ci siamo accordati che faremo un medio dopodomani di 10k a 4’…no perché sai abbiamo la mezza tra due settimane e quindi questa è l’ultima di carico….si perché pensavo che poi quando andiamo il prossimo week end al mare mi posso fare solo un bel lento, faccio la settimana di scarico e mi godo la spiaggia con te e i bambini…Cosa ne pensi”?

Se la sua Lei non è una runner di quei numeri lassù non capirà molto e probabilmente gli chiederà nuovamente se è proprio necessario fare il medio tra due giorni visto che aveva programmato una cena con gli amici a casa….Dopo dieci minuti di sfogo durante il quale mostrerà la gelosia sfrenata con la tua amante chiamata corsa, ti rinfaccerà che anche al mare devi correre, ma comunque sia ti sopporterà perché ha comunque capito che se ti chiede di scegliere tra lei e la corsa sceglierai ovviamente la corsa.
Quando poi è lei una runner e lui un pantofolaio o un non amante della corsa la situazione è catastrofica. O si converte alla corsa o chiede il divorzio con addebito.

Se invece l’altro/a è un/a runner ti sciorinerà tutti i suoi allenamenti e risultati cercando di farti notare che è forte quanto te e cercherà di elaborare un piano di ore di allenamento inventandosi numeri acrobatici per sistemare la gestione famiglia.
Poi si avvicina il giorno della gara…anzi la settimana prima della gara….della maratona tanto agognata. Non mi cucinare le lasagne, limita i grassi, devo fare il pieno di carboidrati, no oggi la carne rossa no, no alcool, bisogna andare a letto presto, oddio se il bambino piange svegliati tu perché devo riposare, la divisa pronta, gli amuleti, le scarpe da gara, devo studiare il percorso, la gara si corre prima con la mente poi con il corpo etc..

E poi il grande giorno: quello che tu vivi sempre come fosse il primo giorno di scuola, quello in cui vorresti vedere tutta la tua famiglia e i tuoi amici li, ad ogni chilometro con il cartello
Go Giulio Go”, o “Laura sei la migliore”! quello in cui vorresti correre con tuo figlio gli ultimi 100 mt, quello in cui tagli il traguardo e vorresti sentirti dire “Amore sei grande ce l’hai fatta”.
Hai sempre detto che correvi per te stesso, ma in fondo ti accorgi che ogni runner ha in sé un po’ di egocentrismo o meglio ama così tanto quello sport che vuole condividerlo con chi più ama.

E poi ci sarà il giorno dopo la gara quello in cui andrai al lavoro con tatuata sulla fronte la medaglia e il tempo e se il tuo collega non ti chiederà nulla perché si è dimenticato che avevi la gara tu gli dirai “ma sai che gara ieri!”

Il supporto per un runner è fondamentale. Pensiamo a quanto andiamo più forte in gara se abbiamo il pubblico ad applaudirci e ad incitarci.
Probabilmente andare a vedere una gara di corsa è meno entusiasmante di una partita di pallavolo, soprattutto se la gara è su strada o nei boschi e non riesci a vedere che un fugace passaggio o l’arrivo. Tuttavia, se adottiamo il giusto spirito, possiamo divertirci, fare nuove conoscenze e soprattutto accompagnare il nostro runner in questa fantastica avventura.
Anche la vita da supporter è entusiasmante e alla fine è un po’ come correre insieme all’altro.

Oggi sono alla Maratona di Londra a supportare il nostro Simone. Dopo mesi di allenamenti condivisi eccoci al gran giorno. Ho sentito salire l’adrenalina, da giorni ho pensato a che cartello fare, a dove posizionarmi per tifare, in un certo senso è come se corressi io e chilometro dopo chilometro il pensiero spinge gli atleti. Conoscerò tanti altri supporter come me, condivideremo la pena di veder scorgere il nostro atleta, ci racconteremo parte della nostra vita e quanto sia importante essere lí in questo momento…ascolterò le storie di altri atleti, di altre famiglie…per un momento io e quegli sconosciuti sarà come se ci conoscessimo da una vita. E poi, non posso perdermi l’arrivo, immortalare quel sorriso stanco ma felice e a volte anche un po’ inebetito…devo correre verso il traguardo, farmi spazio, spintonare un po’ qua un po’ la per fotografarlo…dai un po’ è anche merito di noi supporter se si porta a casa il PB o una maratona finita….il merito di avervi supportato durante tutti questi mesi o forse … sopportato… quando a volte… inconsciamente… si esagera.
E allora “GO SIMONE GO!”

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